Crisi, Monti: Italia interessata a meccanismo taglia-spread

martedì 10 luglio 2012 19:00
 

BRUXELLES (Reuters) - Il premier Mario Monti ha riconosciuto oggi che l'Italia potrebbe essere interessata ad interventi dell'European stability mechanism per calmierare la volatilità sui mercati dei bond, dal momento che la fragilità dei mercati condiziona pesantemente i costi di finanziamento del paese nonostante il percorso di risanamento intrapreso.

"Sarebbe ardito dire che l'Italia non avrà mai bisogno di aiuti di questo o di quel fondo", ha detto Monti nella conferenza stampa al termine della riunione Ecofin.

Il premier ha però aggiunto di essere fiducioso sul fatto che il paese, essendosi messo sulla strada dei conti in ordine, non si appresti a chiedere interventi di salvataggio sovrano, come quelli di Grecia, Portogallo e Irlanda.

"Quello che l'Italia ha voluto proporre - pensando eventualmente a sè, ma anche ad altri paesi - è una modalità di sostegno [attraverso Esm] con acquisti sul primario e sul secondario per il contenimento delle fluttuazioni degli spread", ha detto Monti, sottolineando che i ministri delle finanze della zona euro hanno confermato, senza divergenze, l'utilizzo del fondo per stabilizzare i mercati.

Oggi il differenziale tra i rendimenti di Btp e Bund a dieci anni ha terminato la seduta in restringimento a 465 punti base (con un minimo a quota 453) da 479 della chiusura di ieri, con un rendimento del benchmark decennale a 5,96% dopo una puntata ieri al di sopra della soglia del 6%. Italia e Spagna, che ieri notta ha ricevuto dai partner della zona euro la promessa di una prima tranche di aiuti da 30 miliardi per le proprie banche, combattono da mesi con una volatilità molto forte dei tassi di interesse sul loro debito a causa della crisi della zona euro.

E proprio la fragilità dei mercati e la difficoltà di un paese sulla strada del riequilibrio dei conti, come l'Italia, nel riguadagnare la fiducia degli investitori hanno spinto Roma a impegnarsi per convincere i partner della zona euro a definire modalità di utilizzo del fondo salvastati per la stabilità finanziaria dell'area valutaria, hanno spiegato il premier e il vice ministro dell'Economia Vittorio Grilli.

Sul fronte del suo impegno personale alla guida di un governo, l'economista ha escluso una sua permanenza oltre la scadenza naturale indicata dalle elezioni nella primavera 2013, pur riconoscendo che l'incertezza politica turba i mercati.

PER ATTIVARE TAGLIA SPREAD MEMORANDUM LEGGERO

La seconda modalità di intervento del fondo salvastati, essendo studiata per i paesi che non presentano gravi squilibri fiscali, non imporrà ulteriori condizioni e misure di bilancio ai richiedenti, così pure non renderà necessario lo stretto monitoraggio degli ispettori Bce, Fmi e Unione europea.   Continua...

 
Una immagine di archivio di Mario Monti. REUTERS/Max Rossi