22 giugno 2012 / 14:49 / 5 anni fa

Ue, da vertice Roma 130 miliardi per rilancio economia europea

di Giuseppe Fonte

Da sinistra, il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, il presidente francese François Hollande, il premier italiano Mario Monti e la cancelliera tedesca Angela Merkel al tavolo del vertice quadrangolare di Villa Madama, Roma, 22 giugno 2012. REUTERS/Lionel Bonaventure/Pool

ROMA (Reuters) - Il vertice dei quattro maggiori leader dell‘Unione europea svoltosi oggi a Villa Madama ha deciso di investire 130 miliardi, pari all‘1% del Pil europeo, per il rilancio dell‘economia Ue, di implementare l‘unione fiscale, bancaria e politica, di procedere sulla tassazione delle rendite finanziarie, mostrando una risoluta intenzione di sostenere l‘euro dagli attacchi speculativi.

Il presidente del Consiglio Mario Monti - ospite dell‘incontro nella magnifica cornice della rinascimentale Villa Madama sulle pendici di Monte Mario a Roma -, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese François Hollande e il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy si sono riuniti per poco più di un‘ora e mezza per stabilire una linea comune in vista del Consiglio Ue del 28 e 29 giugno prossimi, dal quale “ci aspettiamo soluzioni più solide e credibili dei precedenti”, come ha detto Monti.

“La crescita non può avere una base di solidità se non nella disciplina di bilancio e la disciplina bilancio non è sostenibile nel lungo periodo se non ci sono condizioni sufficienti di crescita e di sviluppo dell‘occupazione”, ha detto Monti aggiungendo che “l‘euro è irreversibile”.

L‘incontro è iniziato intorno alle 14,20, poiché Hollande è arrivato in ritardo, ma è stato molto puntuale nelle conclusioni: la conferenza stampa congiunta nel salone al primo piano con gli affreschi, alcuni dei quali attribuiti a Raffaello, ha avuto inizio alle 15,55, qualche minuto prima dell‘orario previsto.

La Merkel ha subito lasciato l‘incontro, dopo la successiva foto “di famiglia”, come ha detto Monti in una delle tante gag con le quali i quattro leader hanno cercato di stemperare la gravità della situazione e della crisi. La cancelliera si è recata a Danzica, in Polonia, dove in serata la nazionale tedesca affronterà quella greca nel quarto di finale dei campionati europei di calcio.

MERKEL: PER SOLIDARIETA’ SERVE MAGGIORE CONTROLLO

Monti ha incassato anche il sostegno al suo piano per ridurre lo spread, lanciato al G20 messicano della scorsa settimana, da parte di Hollande e di Rajoy, mentre non è emerso quale sia stata la risposta tedesca oggi alla proposta.

Altro dossier caldo gli Eurobond: Hollande li ha definiti uno strumento “utile” e ha aggiunto che perciò è inutile aspettare dieci anni prima di metterli in campo; la Merkel si è limitata a sottolineare che per la Germania qualsiasi ipotesi di mutualizzazione del debito richiede un maggiore controllo a livello europeo sulle politiche economiche e di bilancio dei singoli Stati.

“Dove c‘è solidarietà serve anche il controllo”, ha detto la cancelliera.

“Speriamo che i mercati capiscano che l‘euro is here to stay and we all mean it [è qui per rimanere e di questo siamo tutti convinti]”, ha poi detto Monti, finendo la frase in inglese dopo averla iniziata in italiano. Ma l‘euro ha ricevuto il deciso sostegno di tutti i presenti che hanno sottolineato che nessuno ha intenzione di rinunciarvi e tutti lo vogliono difendere strenuamente dagli attacchi speculativi in corso.

Angela Merkel ha commentato che la riunione di oggi è stata sicuramente positiva: “Abbiamo bisogno di più Europa, questo è un buon messaggio” da lanciare da Roma.

La cancelliera ha ricordato il mantra tedesco che per fare passi avanti ci vuole una rigorosa applicazione dei trattati vigenti.

Monti, concludendo la conferenza stampa, ha ricordato a questo proposito che è difficile però stilare una classifica di Paesi più o meno virtuosi e ha ricordato come siano stati alcuni “Paesi maggiori” a rompere il rispetto dei vincoli di Maastricht nel 2003 quando il Consiglio Ue permise a Francia Germania di sforare i limiti di deficit.

“Abbiamo speso dieci anni per ricostruire la credibilità europea che non venne infranta dai greci o dai portoghesi ma dai principali Paesi dell‘euro”, ha detto il premier italiano sottolineando “l‘importanza delle regole”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below