16 febbraio 2012 / 11:10 / 6 anni fa

Corte Conti: su corruzione e malaffare ancora molto da scoprire

Giudici all'inaugurazione dell'anno giudiziario in una immagine di archivio. REUTERS/Paolo Bona

ROMA (Reuters) - L‘illegalità, la corruzione e il malaffare sono fenomeni ancora notevolmente presenti nel Paese, le cui dimensioni sono di gran lunga superiori a quelle che vengono, spesso faticosamente, alla luce.

Lo ha detto oggi il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, nel discorso di inaugurazione dell‘anno giudiziario, illustrando i campi in cui è impegnata la magistratura contabile.

Nella mappa delle illegalità che che direttamente danneggiano le finanze pubbliche Gianpaolino ha citato “la corruzione, i comportamenti posti in essere nell‘esercizio dell‘attività sanitaria, l‘errata gestione dei servizi di smaltimento dei rifiuti, l‘illecita percezione di contributi pubblici o comunitari, il gravemente colposo utilizzo di strumenti derivati o simili prodotti finanziari, i danni connessi alla costituzione e gestione di società a partecipazione pubblica, la responsabilità per danni connessi alla stipula di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, i pregiudizi erariali conseguenti ad errori nella gestione del servizi di riscossione dei tributi”.

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