Giglio, verso slittamento estrazione carburante.Allarme maltempo

venerdì 27 gennaio 2012 19:13
 

di Emilio Parodi

ISOLA DEL GIGLIO, Grosseto (Reuters) - L'avvio dell'estrazione delle quasi 2.400 tonnellate fra olii e carburante dalla "pancia" della Costa Concordia, naufragata nel bel mezzo della riserva marina dell'isola del Giglio, potrebbe slittare a domenica, e il previsto peggioramento delle condizioni del mare potrebbe creare nei prossimi giorni più di una preoccupazione ambientale.

Lo ha detto oggi in conferenza stampa il commissario all'emergenza Franco Gabrielli, aggiungendo che non sono stati recuperati altri corpi e che il bilancio resta quindi a 16 morti, 14 dei quali identificati, e 18 dispersi, numero che comprende i due cadaveri senza nome.

Sul versante inquinamento, i dati Arpat restano tranquillizzanti, mentre saranno eseguiti dei test sul "materiale filamentoso bianco, materiale tessile, sembra," trovato nelle acque attorno al Concordia.

In seguito poi, diverse persone sull'isola hanno segnalato la presenza in acqua, vicino al molo, di "macchie bianche collose", ma la Protezione civile non ne ha avuto evidenza.

IL RITARDO CAUSATO DAL VARCO, IL RISCHIO MARE GROSSO

"La Smit/Neri (la società specializzata olandese Smit chiamata da Costa Crociere per estrarre il carburante e quella livornese che la sta coadiuvando, ndr) mi ha comunicato una possibile leggerissima dilazione, da sabato si slitterebbe a domenica a causa di un ritardo per le operazioni di apertura del varco effettuato stamane", ha detto Gabrielli, riferendosi al "buco" fatto oggi con tre microcariche per ispezionare la parte sommersa del ponte 5. "Non ci discostiamo molto da quanto stabilito", ha aggiunto.

A preoccupare, però, è il maltempo in arrivo da domenica pomeriggio. "Da un punto di vista delle condizioni meteomarine da domani è previsto l'ingrossamento del mare", ha detto. "L'onda potrebbe essere anche più alta di un metro. Non creerà problemi alla sicurezza dell'operazione di 'defuelling'", ma il rischio potrebbe essere per "la salvaguardia dell'ambiente, se ad esempio si verificasse la rottura di un manicotto".

Dopo aver precisato che, anche nella prospettiva del maltempo, la nave adagiata a pochi metri da riva "è stabile" e tale dovrebbe restare in base a simulazioni virtuali effettuate in base alle peggiori condizioni meteo mai verificatesi storicamente nell'area, il prefetto Gabrielli ha detto di aver dato indicazione perché il Consiglio dei ministri autorizzi una esenzione fiscale e doganale richiesta da Costa per lo smaltimento dei rifiuti all'interno della nave, esclusi quelli gravati da accise.   Continua...

 
<p>Il relitto della Costa Concordia ieri al Giglio. REUTERS/Darrin Zammit Lupi</p>