Nobel Pace a dissidente cinese Liu. Pechino: un'indecenza

venerdì 8 ottobre 2010 18:55
 

OSLO (Reuters) - L'attivista democratico cinese Liu Xiaobo, in carcere dal 2009, è il vincitore del Nobel per la Pace, in una decisione che la Cina ha fortemente criticato definendola "un'indecenza" che va contro le finalità del premio.

Pechino ha detto anche che l'assegnazione a Liu avrà delle ripercussioni sulle relazioni tra Cina e Norvegia, secondo quanto si legge in una nota del portavoce del Ministero degli Esteri cinese Ma Zhaoxu diffusa sul sito Web, www.mfa.gov.cn.

"E' un'indecenza contro il premio (Nobel) per la pace", ha scritto Ma.

Ma il presidente del Comitato, Thorbjoern Jagland ha risposto che la Cina, seconda economia del mondo, deve aspettarsi di essere sempre più oggetto di valutazione, mentre diventa più potente, esattamente come accadde per gli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale.

"Dobbiamo parlare quando altri non possono farlo", ha detto Jagland ai giornalisti. "Mentre la Cina sta crescendo, dobbiamo avere il diritto di criticarla... intendiamo far avanzare quelle forze che vogliono che la Cina diventi più democratica".

Il premio, che prevede anche un assegno da 10 milioni di corone svedesi -- un milione e mezzo di dollari -- sarà assegnato a Oslo il 10 dicembre.

OBAMA CHIEDE LA SUA SCARCERAZIONE

Nel dicembre scorso Liu è stato condannato a 11 anni di prigione, accusato di sovversione del potere dello Stato per aver scritto nel 2008, insieme ad altri intellettuali e attivisti cinesi, un manifesto, Charta 08, in cui si chiedeva libertà di espressione ed elezioni aperte a più partiti.

In un messaggio di congratulazione a Liu, definito "un eloquente e coraggioso portavoce di valori universali con metodi non violenti", il presidente Usa Barack Obama ha chiesto al governo cinese di scarcerarlo il prima possibile.   Continua...

 
<p>L'attivista cinese Liu Xiaobo che ha vinto il Premio Nobel per la Pace. REUTERS/Handout</p>