MO, tra Israele e palestinesi colloqui per pace ogni 2 settimane

giovedì 2 settembre 2010 20:12
 

WASHINGTON (Reuters) - I leader israeliano e palestinese, a Washington per colloqui mediati dagli Stati Uniti, hanno dato inizio oggi al primo ciclo di negoziati di pace diretti dopo oltre un anno, promettendo di incontrarsi di nuovo nel giro di due settimane, come parte di un piano per raggiungere la pace mediato dagli Stati Uniti.

L'inviato Usa per il Medio Oriente George Mitchell ha detto che il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente palestinese Mahmoud Abbas hanno svolto incontri utili e si ritroveranno nella regione il 14-15 settembre e da lì in poi ogni due settimane.

I colloqui diretti di pace sono arrivati malgrado un diffuso scetticismo e nuovi episodi di violenza nell'instabile Cisgiordania, che hanno evidenziato le difficoltà che i due leader devono fronteggiare cercando un accordo per costituisca uno stato palestinese accanto a Israele.

"Il presidente Abbas ed il primo ministro Netanyahu sono impegnati a fare quel che consente di ottenere il giusto risultato", ha detto Mitchell ai giornalisti, aggiungendo che sia lui che il segretario di Stato Hillary Clinton parteciperanno ai colloqui di metà settembre.

"Non sarà facile", ha detto Netanyahu. "Una vera pace, una pace durevole, (sarà) raggiunta solo con concessioni reciproche e dolorose per entrambe le parti".

"Il popolo israeliano, e io in qualità di primo ministro, siamo preparati a percorrere questa strada e ad andare molto lontano -- molto lontano in poco tempo -- per ottenere una pace autentica che porterà alla nostra gente sicurezza, prosperità e buon vicinato", ha aggiunto Netanyahu.

Mitchel ha detto che entrambe le parti concordano sul fatto che i colloqui siano molto delicati e che per questo non si diffonderanno i particolari delle discussioni. Ma ha aggiunto che il primo punto sarà la definizione di un "accordo quadro" per individuare i compromessi fondamentali per raggiungere l'accordo' nel giro di un anno.

Abbas ha chiesto a Israele di interrompere le costruzioni negli insediamenti e di abolire il blocco imposto alla Striscia di Gaza.

I negoziati di pace diretti, che Obama spera possano portare ad un accordo entro un anno, erano in stallo da 20 mesi. I negoziatori dovranno affrontare profonde divisioni sia tra gli israeliani che tra i palestinesi.   Continua...

 
<p>Obama, Abbas (a sinistra) e Netanyahu alla Casa Bianca. REUTERS/Jason Reed (UNITED STATES - Tags: POLITICS)</p>