NY, azione legale contro progetto moschea vicino Ground Zero
NEW YORK (Reuters) - Il controverso progetto che prevede la costruzione di una moschea e di un centro culturale islamico vicino a Ground Zero, che negli Usa ha scatenato un dibattito nazionale, ieri è incappato in un nuovo ostacolo: un'azione legale dell'American Center for Law & Justice di Washington.
Il centro, che ha per missione la difesa della libertà religiosa, ha fatto ricorso contro la decisione del New York Landmarks Preservation Commission di non garantire lo status di "simbolo" al palazzo in stile italiano che si trova sul luogo dal 1857.
"La questione non ha niente a che vedere con la libertà religiosa", spiega Brett Joshpe, avvocato dell'Aclj. "Considerato quello che il palazzo (del progetto) rappresenta, realizzarlo in quel luogo è inappropriato".
Secondo i critici, il progetto rappresenterebbe un'offesa alla memoria delle vittime degli attacchi dell'11 settembre, condotti dal gruppo islamico militante al Qaeda.
Secondo i ricorrenti, il palazzo, in passato adibito ad usi diversi -- dalla manifattura ai negozi --, è "un'icona" che collega "l'ascesa del capitalismo americano" alla "nostra attuale missione di preservazione della libertà". Al momento il palazzo è usato come un centro islamico di preghiera improvvisato.
Favorevoli al progetto sono i leader di altre comunità religiose di New York, il sindaco Michael Bloomberg e l'associazione September 11th Families for Peaceful Tomorrows, fondata dai familiari delle vittime degli attacchi.
Secondo gli esperti legali, l'azione legale è l'ultima chance per bloccare il progetto Cordoba House, che prevede la costruzione di una moschea di 13 piani e un centro culturale.
Un sondaggio Rasmussen del mese scorso stimava che il 58% dei newyorchesi era contrario alla costruzione della moschea.
-- Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia
© Thomson Reuters 2012 Tutti i diritti assegna a Reuters.

