20 luglio 2010 / 11:14 / 7 anni fa

Gruppi anti-Aids chiedono a Onu indagine su politica farmaci Usa

di Doug Palmer

WASHINGTON (Reuters) - Alcuni gruppi contro l'Aids hanno accusato gli Stati Uniti di violare il diritto alla salute di milioni di persone povere nel mondo con delle norme sul commercio che rendono loro difficile l'accesso ai farmaci.

Una coalizione di gruppi, tra cui Health Gap, la Foundation for Aids Rights e la Rete thailandese di persone che vivono con l'Hiv/Aids, ha chiesto formalmente a Anand Grover, il rappresentante Onu per il Diritto alla salute, di interessarsi alla vicenda.

L'esponente dell'Onu, a seguito della sollecitazione, potrà chiedere conto all'amministrazione Usa della politica adottata, sottolineando i precisi obblighi relativi al diritto internazionale alla salute e chiedendo informazioni sulle misure correttive che il governo intende prendere.

I gruppi hanno esposto oggi le proprie accuse in un incontro con la stampa durante la Conferenza internazionale sull'Aids a Vienna.

A scatenare la loro reazione è stato un rapporto annuale redatto dall'ufficio dell'Associazione per il commercio statunitense, che classifica i paesi che tutelano di meno la proprietà intellettuale Usa su beni che vanno dai cd ai farmaci.

Secondo la coalizione di gruppi, gli Stati Uniti usano il rapporto "Special 301" per fare pressione su alcuni paesi, affinché rinuncino ad alcuni diritti pubblici alla salute previsti dai Trips, i sistemi di tutela della proprietà intellettuale decisi dall'Organizzazione mondiale del commercio.

"Brasile, India, Thailandia e altri paesi sono stati minacciati di sanzioni previste dal rapporto Special 301 per aver approfittato di alcune misure di flessibilità previste dai Trips, tra cui l'utilizzo per periodi di transizione e la disposizione di alcuni permessi obbligatori", per permettere a società locali la produzione di versioni più economiche dei farmaci brevettati dalle società Usa, hanno detto i gruppi nella lettera destinata a Grover.

Il rapporto Special 301 di quest'anno ha indicato nuovamente la Thailandia tra i paesi "da sorvegliare attentamente". Il paese ha diverse controversie con le società farmaceutiche Usa, a causa dell'aggressiva campagna contro l'Aids che ha intrapreso.

L'Associazione per il commercio Usa ha anche annunciato una speciale revisione del regime di tutela della proprietà intellettuale adottato dalla Thailandia, come chiesto dalla principale lobby farmaceutica americana, la Pharmaceutical Research and Manufacturers of America.

Ma il rapporto Special 301 ha anche ribadito il supporto ai paesi che usano le flessibilità previste dai Trips nell'ambito della dichiarazione di Doha, la quale prevede che ci si possa esimere dal rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nel caso di crisi sanitarie.

Sean Flynn, consulente dei gruppi per la stesura della lettera e direttore associato del Programma sulla giustizia informatica e sulla proprietà intellettuale dell'American University, ha accusato il presidente Usa Barack Obama di non aver rispettato finora le promesse elettorali di "abbattere la roccaforte con cui poche grandi società farmaceutiche e assicurative controllano questi farmaci che possono salvare vite".

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