Thailandia, riprese trasmissioni tv dopo proteste
BANGKOK (Reuters) - Le "camicie rosse" hanno sfondato il cordone di sicurezza a protezione di una stazione di trasmissione satellitare oscurata dal governo thailandese, obbligando la messa in onda del canale televisivo, nonostante la polizia avesse cercato di respingerli con lacrimogeni e cannoni d'acqua.
Nel 27esimo giorno di proteste antigovernative in Thailandia, e nonostante lo stato di emergenza, i manifestanti hanno preso il controllo della stazione della Thaicom dopo che la maggioranza dei soldati si sono ritirati dall'edificio.
Le "camicie rosse", sostenitori dell'ex primo ministro Thaksin Shinawatra estromesso da un colpo di stato compiuto dai militari nel 2006, chiedono elezioni anticipate
Ieri le autorità avevano fatto il loro ingresso nella stazione satellitare, il maggior impianto del paese, requisendo la strumentazione del "canale del popolo" ("People Channel"), dichiarando che incitava alla violenza.
Le trasmissioni sono riprese dopo un colloquio tra le forze dell'ordine e i leader dei manifestanti ma, comunque, non è chiaro per quanto tempo continueranno.
"Se distorcono ancora l'informazione, dovremmo prendere misure", ha detto il portavoce del governo Panitan Wattanayagorn.
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