Prete pedofilo lavorava nell'ex-diocesi del Papa

venerdì 12 marzo 2010 21:33
 

BERLINO (Reuters) - Papa Benedetto XVI è stato coinvolto nella decisione di trasferire un prete sospettato di pedofilia presso la sua diocesi quando era arcivescovo, nel 1980, ma non era d'accordo che lavorasse in una parrocchia locale.

Lo ha reso noto oggi la diocesi Monaco e Freising.

Il sacerdote venne trasferito nella diocesi di Monaco nel gennaio 1980 su richiesta di quella di Essen, e documenti mostrano che verosimilmente la ragione del trasferimento per una cura in una canonica fosse l'aver intrattenuto relazioni sessuali con minori, hanno spiegato le autorità religiose.

Il Pontefice Joseph Ratzinger è stato arcivescovo di Monaco dal 1977 al 1981.

"L'allora arcivescovo partecipò alla decisione", ha spiegato la diocesi in una nota, aggiungendo che l'allora vicario generale, Gerhard Gruber, assegnò poi il prete alla parrocchia di Monaco senza restrizioni. "Gruber ha la piena responsabilità per le decisioni sbagliate", precisa la nota.

Contro il sacerdote, tra l'inizio del 1980 e l'agosto 1982, non si è registrata alcuna segnalazione. Dopo una serie accuse per abusi sessuali, fu condannato a 18 mesi di carcere con la condizionale nel 1986 e gli fu comminata una multa. Da allora non ci sono più state accuse contro di lui.

Il prete più tardi ha lavorato come curato in una casa di riposo, poi come amministratore parrocchiale e infine come guida turistica. La diocesi ha spiegato che gli è stato vietato di lavorare con bambini.

Oggi il capo della Conferenza episcopale si è scusato con le vittime degli abusi perpetrati dai preti e ha incontrato il Pontefice, che lo ha incoraggiato a proseguire con nuovi duri provvedimenti.

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