Sciopero immigrati, migliaia in piazza in tutta Italia
MILANO (Reuters) - Numerose manifestazioni si sono tenute oggi in tutta Italia per il primo "sciopero" degli immigrati, proclamato da un gruppo di attivisti italiani e stranieri per sottolineare l'importanza degli immigrati in Italia e in Europa come risorsa nel mondo del lavoro, e non solo.
Ad accomunarle, il lancio di palloncini biodegradabili gialli, il colore simbolo della protesta.
"Lo abbiamo scelto perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare", hanno spiegato gli organizzatori del comitato Primo Marzo sul sito www.primomarzo2010.it.
A Roma, nel pomeriggio, un corteo delle reti antirazziste è giunto fino in piazza Vittorio Emanuele, mentre a Milano si è tenuto un raduno in piazza Duomo. Manifestazioni si sono svolte anche a Trento, Genova, Brescia, Napoli, Perugia, Bologna, Bergamo, Firenze, Venezia, Bari, Bolzano, Oristano, Reggio Calabria.
A Siracusa e Catania è stato organizzato un "pellegrinaggio" nei luoghi del caporalato nella campagna attorno a Cassibile.
APPORTO MIGRANTI DETERMINANTE
L'intenzione del comitato di coordinamento -- ispiratosi al movimento francese "La journée sans immigrés: 24h sans nous", che ha indetto uno sciopero nello stesso giorno -- era di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire agli italiani quanto sia determinante "l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società".
Secondo i dati Istat, gli stranieri in Italia sono circa quattro milioni.
"Vogliamo stimolare una riflessione seria su cosa davvero accadrebbe se i milioni di immigrati che vivono e lavorano in Europa decidessero di incrociare le braccia o andare via", hanno spiegato gli organizzatori, che sul sito hanno però ricevuto anche critiche da chi non la pensa come loro. Continua...

