Afghanistan, Nato uccide 27 civili in attacco aereo
di Golnar Motevalli
MARJAH, Afghanistan (Reuters) - La Nato ha ucciso, con un attacco aereo nel sud dell'Afghanistan, 27 civili scambiandoli per errore per ribelli, complicando così gli sforzi per conquistare la fiducia della popolazione locale nella lotta contro i talebani.
Il governo afghano ha condannato l'episodio, avvenuto vicino ai confini delle province di Uruzgan e Dai Kondi, definendolo "ingiustificabile".
Inizialmente il governo aveva parlato di 33 morti, ma successivamente il bilancio, che è comunque il più alto degli ultimi mesi dal punto di vista delle morti civili, è stato corretto.
L'incidente non è avvenuto all'interno dell'Operazione Mushtarak, la più imponente offensiva delle forze Nato volta a liberare la provincia meridionale di Helmand dalla presenza dei talebani.
"Secondo le prime stime la Nato ha aperto il fuoco ieri contro un convoglio di tre veicoli...uccidendo almeno 27 civili, tra i quali quattro donne e un bambino, e ferendone altri 12", si legge in un comunicato diffuso dal governo.
Le morti civili hanno rappresentato il principale motivo di frizione tra il governo afghano e le forze straniere, che hanno lanciato due imponenti offensive negli ultimi otto mesi nel tentativo di respingere la sempre crescente insorgenza dei ribelli talebani.
L'Isaf, missione di supporto al governo dell'Afghanistan guidata dalla Nato, ha fatto sapere che i civili sono stati uccisi quando si sono avvicinati ad un'unità delle forze Nato e afghane nella provincia di Uruzgan, ma non ha specificato il numero delle vittime, confermando comunque l'apertura di un'inchiesta.
"Siamo profondamente dispiaciuti per la tragica morte di persone innocenti", ha commentato, tramite un comunicato Isaf, il generale Stanley McChrystal, capo delle forze straniere in Afghanistan. Continua...

