Nucleare, Aiea teme che piano Iran danneggi negoziati
VIENNA (Reuters) - L'agenzia Onu per il nucleare teme che il programma iraniano che prevede la produzione di uranio altamente arricchito danneggerà le possibilità di salvare l'accordo tra Teheran e le potenze mondiali sulla fornitura di carburante atomico, mentre aumenta la pressione internazionale per nuove sanzioni all'Iran.
Lo ha riferito la portavoce dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, precisando che l'Iran ha notificato la sua intenzione di iniziare a raffinare l'uranio ad un più alto livello da domani, una mossa che aumenterà i sospetti occidentali che l'Iran possa sviluppare la bomba atomica.
"Il direttore generale dell'Aiea Yukiya Amano sottolinea con preoccupazione questa decisione che potrebbe colpire, in particolare, gli sforzi internazionali in corso per assicurare la disponibilità di carburante nucleare per il reattore di ricerca di Teheran", spiega Gill Tudor in una nota.
"(Amano) ha ribadito che l'agenzia è pronta a giocare un ruolo di intermediario sulla questione del Teheran Research Reactor".
Intanto la Francia e gli Stati Uniti si sono trovati d'accordo sul fatto che a Teheran debbano essere imposte "sanzioni forti, nella speranza di ripristinare i negoziati", come ha riferito una fonte francese dopo un incontro tra il presidente Nicolas Sarkozy e il segretario della Difesa Usa Robert Gates.
PROGETTO PER DIECI NUOVI IMPIANTI
Teheran ha annunciato anche di avere in progetto la costruzione di dieci nuovi impianti entro il prossimo anno.
Se gli Stati Uniti e la Francia sono tra i fautori più decisi di una quarta ondata di sanzioni, oggi un influente parlamentare russo, che in passato aveva fatto campagna per il dialogo con l'Iran, ha detto che si possono prendere in considerazione le sanzioni economiche.
Un'altra grande potenza, la Cina, che potrebbe bloccare con il suo veto qualsiasi sanzione al Consiglio di sicurezza dell'Onu, si è finora opposta a qualsiasi punizione per il paese esportatore di petrolio. Continua...

