Ddl processo breve, Senato vota norma salva-Berlusconi

martedì 19 gennaio 2010 22:13
 

Di Roberto Landucci

ROMA (Reuters) - L'aula del Senato ha approvato stasera tutti gli articoli del disegno di legge sul processo breve, che stabilisce l'estinzione dei processi che sforano tempi massimi di durata, e di cui può beneficiare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Una delle ultime votazioni a Palazzo Madama ha riguardato proprio la norma transitoria, secondo cui la tagliola ai processi si applica anche a quelli in corso da due anni, relativi a reati commessi fino al 2 maggio 2006 e puniti con una pena inferiore a 10 anni di reclusione. In questa categoria rientrano anche i due processi in cui è imputato a Milano il premier.

Inoltre, tra i procedimenti in corso per cui varrebbe il colpo di spugna ci sono quelli, di primo grado, in corso da cinque anni presso la Corte dei Conti.

Domani è atteso il voto finale di Palazzo Madama, preceduto dalle dichiarazioni di voto a partire dalle 12, dopodiché il provvedimento passerà alla Camera. E' questo il primo di diversi provvedimenti annunciati da maggioranza e governo per riformare la giustizia.

I senatori del Pd, che con Udc e Idv hanno votato contro il ddl, sono intervenuti in aula ripetendo un'identica dichiarazione che definisce il processo breve come "lo scempio della giustizia italiana", mentre al termine della seduta alcuni senatori dell'Idv hanno occupato l'aula in segno di protesta.

Il ddl è stato criticato dal Csm perché presenterebbe alcuni profili di incostituzionalità e dall'Associazione nazionale magistrati, secondo cui rischia di mandare al macero centinaia di processi in corso.

Per la maggioranza il provvedimento attua il principio costituzionale della ragionevole durata del processo, mentre Berlusconi lo ha definito nei giorni scorsi una "legge ad libertatem", in risposta all'accusa che fosse "ad personam", cioè fatto per salvarlo dai suoi processi.

In mattinata il Senato aveva approvato il corpo centrale del provvedimento -- riscritto dal relatore di maggioranza Giuseppe Valentino prima dell'approdo del ddl in aula --, che indica i tempi in cui si deve celebrare il processo, scaduti i quali quest'ultimo si estingue prima di arrivare a sentenza.   Continua...

 
<p>Niccol&ograve; Ghedini, avvocato del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. REUTERS/Paolo Bona</p>