Sommossa Rosarno, Maroni: colpa dell'immigrazione clandestina
ROMA (Reuters) - Per il ministro dell'Interno Roberto Maroni gli incidenti avvenuti ieri a Rosarno, il Calabria, dove centinaia di immigrati hanno distrutto auto in sosta e si sono scontrati con la polizia - apparentemente per protestare contro un'aggressione contro due extracomunitari - sono dovuti all'immigrazione clandestina.
"E una situazione difficile come in altre realtà perché in tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, un'immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall'altra ha generato situazioni di forte degrado come quella di Rosarno", ha detto oggi il ministro nel corso della trasmissione "Mattino 5" di Canale 5.
"Stiamo intervenendo... con i mezzi e con tempi necessari, abbiamo per ora fatto una cosa molto importante, e cioè sostanzialmente porre fine all'immigrazione clandestina, agli sbarchi... che hanno alimentato queste situazioni di degrado e a poco a poco porteremo alla normalità situazioni che vanno riportate alla normalità".
Secondo i media, la protesta degli immigrati - che lavorano alla raccolta degli agrumi e degli ortaggi e vivono in capannoni fatiscenti fuori dai centri abitati - è scattata per il ferimento di due extracomunitari a colpi di fucile da caccia da parte di persone non identificate.
Nel dicembre 2008 l'organizzazione non governativa Medici Senza Frontiere era intervenuta a Rosarno e nella Piana di Gioia Tauro con una squadra di operatori umanitari e aveva denunciato di aver "individuato una popolazione di almeno 1500 migranti che versano in condizioni spaventose".
"A Rosarno e San Ferdinando i lavoratori vivono in due fabbriche dismesse... - aveva detto Msf in un comunicato - Sfruttamento sul lavoro, scarso accesso alla salute, alloggi totalmente inadeguati ed episodi di violenza costituiscono la realtà quotidiana degli stagionali in quest'area. Le condizioni igienico sanitarie in cui versano i lavoratori stagionali sono inaccettabili".
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