Cosentino, Camera respinge richiesta arresto, sfiducia

giovedì 10 dicembre 2009 19:23
 

ROMA (Reuters) - La Camera dei deputati ha respinto oggi la richiesta di arresto del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, del Pdl, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e ha votato no anche alle mozioni di sfiducia presentate dall'opposizione che ne chiedevano le dimissioni.

La decisione, sostenuta da una maggioranza di 360 voti sui 586 deputati presenti, è stata assunta col voto a scrutinio segreto richiesto dall'Udc, che lasciava libertà di voto ai suoi parlamentari.

L'autorizzazione era stata già negata il 25 novembre scorso dalla giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio.

Questa mattina, il relatore di maggioranza, Nino Lo Presti, ha riferito in aula la decisione assunta dalla Giunta e ha proposto di respingere la richiesta di arresto.

Contrari al carcere Pdl e Lega Nord, mentre l'Italia dei Valori ha annunciato di essere favorevole, come pure il Pd, con l'eccezione di una pattuglia di deputati radicali.

A chiedere l'arresto di Cosentino è stata la procura di Napoli, secondo cui il sottosegretario avrebbe avuto contatti con il clan camorristico dei Casalesi, il cui potere avrebbe anche contribuito a rafforzare, almeno dagli anni 90. La procura partenopea si basa sulle dichiarazioni di pentiti che dice di aver verificato.

Cosentino, che è anche il coordinatore del Pdl in Campania e, almeno finora, candidato a governatore della Regione alle elezioni di primavera, ha detto che contro di lui c'è "non un fumo, ma un fumone di persecuzione" giudiziaria.

Nel pomeriggio l'aula della Camera ha bocciato anche le mozioni di sfiducia presentate da Italia dei valori, Partito Democratico e Unione di Centro con la richiesta di dimissioni di Cosentino da sottosegretario.

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<p>L'aula della Camera. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>