Netanyahu mette in dubbio accordo Israele-Hamas su prigionieri
Di Dan Williams
GERUSALEMME (Reuters) - Lo scambio di prigionieri tra Israele e Hamas non è stato ancora approvato e potrebbe anche non avvenire. Lo ha detto oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
"L'accordo non c'è ancora e non so se ci sarà mai", ha detto Netanyahu, il cui rifiuto di fornire dettagli sulle trattative portate avanti, come mediatori, da Egitto e Germania aveva alimentato speculazioni su un imminente svolta positiva nei colloqui.
I leader di Hamas, il movimento islamico che controlla la Striscia di Gaza, sono stati infatti al Cairo proprio per discutere della liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit in cambio del rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi.
Alcuni funzionari vicini alla trattativa avevano detto ieri che Israele aveva fatto cadere anche l'ultimo ostacolo per il buon esito della trattativa, ovvero il veto su 160 prigionieri che Hamas voleva includere nello scambio. Ma entrambe le parti hanno smentito l'anticipazione, diffusa da media arabi, secondo cui lo scambio si sarebbe concluso addirittura entro venerdì, giorno di inizio della festa musulmana Eid al-Adha.
Israele è sempre stato particolarmente restio a concedere l'amnistia a prigionieri palestinesi ritenuti responsabili di attentati contro cittadini israeliani. In questa circostanza, poi, Israele teme anche le ripercussioni interne di un accordo che favorisca Hamas.
"Dovesse esserci questo scambio, noi non rifiuteremo il dibattito pubblico. Non metteremo la gente dinanzi al fatto compiuto. Permetteremo ai ministri, e al pubblico in generale, di discutere della questione", ha detto Netanyahu.
Questa mattina, poi, il ministro dell'Industria e del Commercio israeliano Binyamin Ben-Eliezer, che non fa parte del consiglio dei ministri che si sta occupando dello scambio, ha invece previsto "che l'intesa sarà ratificata a breve".
Parlando alla radio dell'esercito Army Radio, Ben-Eliezer ha detto di non aver ancora preso visione della lista di prigionieri palestinesi da liberare ma ha previsto un ampio supporto per un accordo che consente di liberare militari israeliani detenuti da Hamas o da altri gruppi anti-israeliani.
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