Vertice sulla fame: a Roma 60 leader mondiali, dice Fao
ROMA (Reuters) - Saranno oltre 60 i capi di Stato e di governo che la prossima settimana parteciperanno al vertice internazionale sulla lotta alla fame di Roma. Lo ha reso noto oggi la Fao, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e la l'Agricoltura, che ha lanciato anche una petizione internazionale contro la fame.
Il World Food Summit, che si terrà dal 16 al 18 novembre, discuterà le strategie per aumentare la produzione agricola e cercare di srdaicare la fame, che colpisce oggi, secondo le stime della stessa Fao, un miliardo e 20 milioni di persone, oltre metà delle quali in Asia e Pacifico.
Nel 1996, quando le persone colpite da fame e malnutrizione erano 830 milioni, la comunità internazionale fissò l'obiettivo di dimezzare il numero degli affamati della metà entro il 2015.
La situazione attuale - la peggiore dal 1970 secondo i dati disponibili - non deve far dimenticare però, dice la Fao, che 31 sui 79 paesi monitorati dall'agenzia hanno registrato "un significativo declino nel numero delle persone sottonutrite rispetto all'inizio degli anni 90".
Sedici dei paesi "virtuosi" hanno già raggiunto l'obiettivo di dimezzare il numero degli affamati.
Intervistato nei giorni scorsi da Reuters, il segretario generale della Fao, il senegalese Jacques Diouf, ha detto però che le condizoni per una nuova crisi alimentare, come quella che ha fatto infiammare i prezzi nel 2007-2008, restano sempre in agguato. E che i paesi ricchi devono aumentare del 17% la parte degli aiuti destinati all'agricoltura, contro l'attuale 5%.
In vista del Summit, la Fao ha lanciato anche una petizione online (all'indirizzo www.1billionhungry.org/) per sostenere la lotta alla fame. "Nel tempo che occorre a guardare questo video - dice il sito preentando un breve filmato di Diouf - due bambini moriranno per fame".
"Se pensi che questa situazione sia inaccettabile, fai sentire la tua voce firmando questa petizione", dice ancora il sito.
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