Direttore Tg1 difende immunità parlamentari, sinistra protesta

lunedì 9 novembre 2009 21:57
 

ROMA (Reuters) - Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini è andato in onda stasera durante il telegiornale delle 20 per auspicare che sia ripristinata l'immunità dei parlamentari dalla giurisdizione.

«I padri costituenti inserirono nella Costituzione l'istituto dell'immunità parlamentare. Non lo fecero perché erano dei malandrini ma lo fecero perché quella norma era necessaria per evitare che il potere giudiziario arrivasse a condizionare il potere politico», ha detto Minzolini in diretta al tg di maggiore ascolto.

"L'immunità parlamentare era uno dei fattori di garanzia per assicurare un equilibrio tra i poteri. Non fu quindi un'idea stravagante... dell'immunità beneficiano anche i parlamentari di Strasburgo. Massimo D'Alema e Antonio Di Pietro ne hanno usufruito recentemente".

L'immunità parlamentare è stata cancellata ai primi anni 90 sull'onda di Tangentopoli "in un'operazione mediatica che si è trasformata in un atto di sottomissione alla magistratura".

L'abolizione dell'immunità ha provocato "un vulnus nella Costituzione", rompendo un equilibrio tra i poteri, e non se ne è creato un altro.

"Ora c'è da auspicare che quel vulnus, al di là delle dispute nominali su immunità, lodi e riforma del sistema giudiziario sia sanato».

Dopo l'annullamento del Lodo Alfano, che proteggeva dai processi il premier Silvio Berlusconi, diversi esponenti del centrodestra si sono detti favorevoli a ripristinare la vecchia immunità parlamentare attraverso una legge costituzionale, la quale richiede molto tempo per essere approvata.

L'opposizione di centrosinistra ha criticato l'intervento del direttore del Tg1. "E' diventato il nuovo portavoce del Pdl", ha commentato Vincenzo Vita, componente del Pd in commissione di Vigilanza.