Nucleare, Russia lascia porta aperta a sanzioni contro Iran
BERLINO (Reuters) - Le sanzioni all'Iran non possono essere escluse, se Teheran non accetterà le restrizioni al suo programma nucleare. Lo ha detto il presidente russo Dimitry Medvedev in una intervista al settimanale tedesco Der Spiegel.
I legami della Russia con l'Iran, anche nel campo petrolifero e degli armamenti, danno a Mosca una grande influenza sulla Repubblica Islamica, rendendo il Cremlino un attore di primo piano nei tentativi internazionali per costringere Teheran a essere più trasparente sui suoi progetti nucleari e a interrompere l'arricchimento dell'uranio.
"Se verrà raggiunto un accordo sui programmi di arricchimento dell'uranio e sul suo utilizzo in Iran a scopi pacifici, noi parteciperemo con gioia a questi programmi", dice Medvedev nell'intervista diffusa oggi in anticipo sull'uscita del settimanale.
"Se la leadership iraniana assumerà una posizione meno costruttiva, allora tutto sarà possibile in teoria", dichiara, aggiungendo di aver parlato della questione con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.
"Non vogliamo che si arrivi alle sanzioni internazionali perché le sanzioni, di norma, ci conducono in una direzione assai complessa e pericolosa. Ma se non c'è alcun passo avanti, nessuno esclude uno scenario di questo tipo".
© Thomson Reuters 2009 Tutti i diritti assegna a Reuters.

