Pd, Bersani segretario: partito nuovo per alternativa
ROMA (Reuters) - Nel suo discorso da neo-segratario del Pd, Pier Luigi Bersani ha detto che sarà suo compito costruire il partito e preparare i democratici ad essere "alternativa" reale al governo Berlusconi.
"Costruire il partito preparare l'alternativa: sono compiti che richiedono un lavoro importante per durata e per profondità. E' inutile cercare scorciatoie o immaginare strade senza inciampi", ha detto, aprendo l'Assemblea nazionale che lo ha proclamato leader del Pd.
"Ho detto più volte che non credo al partito di un uomo solo ma a un collettivo di protagonisti", ha aggiunto, rivolgendosi in particolare a Dario Franceschini e Ignazio Marino, che lo avevano sfidato nelle primarie per la segreteria, in cui ha vinto con il 53,3% dei voti.
"Nessuna nostalgia, sentiamo tutti la responsabilità del nuovo da costruire, quel che vale è il progetto", ha spiegato a una platea di mille delegati, parlando di un partito "popolare e del territorio", "giovane, che si sente giovane nel cuore". Per questo, a fronte dei 70 circoli nei posti di lavoro e di 10 nei posti di studio, il neosegretario proporrà ai segretari regionali di fondare nei prossimi mesi "500 nuovi circoli nei luoghi di lavoro".
"Saremo un partito che si rivolgerà a tutta l'area del centrosinistra, senza trattini o distinzione di ruoli e senza pretese di esclusività e con la legittima ambizione di crescere e di farci più forti... Fuori da questa ambizione sei solo un partito piccolo che si condanna nei suoi confini", continua.
Sulle riforme, Bersani si dice pronto "al confronto in Parlamento" ma ogni riforma, avverte, a partire da quella della giustizia, deve fare i conti con "l'insuperabile interferenza di questioni che si riferiscono alla situazione personale del premier e dall'aggressività e dalla volontà di rivincita scagliate contro il sistema giudiziario e la Magistratura".
ECONOMIA, AGENDA SU QUATTRO PUNTI
Sul fronte economico, il lavoro, "che è il problema numero uno del paese", "deve essere il primo impegno del nostro partito", afferma. Poi critica il governo sulla gestione della crisi.
"Non è psicologica, non è una nuvola passeggera, non l'abbiamo alle spalle. Nessuno vuol fare il pessimista o il catastrofista, ma pretendiamo che si riconosca che abbiamo un problema serio", dice, articolando la sua agenda su quattro punti: una nuova politica dei redditi, una maggiore attenzione per i giovani, un rivisitazione della legislazione dell'immigrazione e la necessità di uno sguardo "di prospettiva" sull'impianto del sistema pensionistico . Continua...

