Casini: con Berlusconi "una rimpatriata". Glissa su Regionali

venerdì 6 novembre 2009 18:58
 

ROMA (Reuters) - Non si vedevano "da molto tempo" ed è stata "una bella rimpatriata" e l'occasione per parlare dei grandi temi europei e "dei problemi del paese", ma non delle prossime elezioni regionali, in cui l'Udc vuole tenersi le mani libere per correre da sola o stringere alleanze sul piano locale.

Così il leader dell'Udc Pierferdinando Casini ha descritto oggi in una conferenza stampa l'incontro di circa un'ora con il premier Silvio Berlusconi, negando che il Cavaliere l'abbia pressato con richieste di alleanze alla Regionali del prossimo marzo o di appoggio ad eventuali "leggine" ad hoc per trarlo d'impaccio dai suoi processi.

"Con Berlusconi non c'è mai stato un problema personale", ha detto Casini, che è stato partner di maggioranza del governo Berlusconi tra il 2001 e il 2006 e ora è all'opposizione. "E' stata una rimpatriata, non ci vedevamo da molto tempo"

"Sulle Regionali il presidente non è entrato nel merito", ha risposto ai giornalisti. "Su un'ora e mezza di incontro, alla Regionali abbiamo riservato cinque minuti. Sono grato al presidente del Consiglio di non avere posto oggi problemi e questioni che avrebbero avuto risposte ovvie", ha aggiunto con riferimento ad un'alleanza per le elezioni.

Il segretario del Partito, Lorenzo Cesa, anche lui presente all'incontro, ha ribadito che l'Udc correrà da sola, "ma le cose devono essere fatte in sede locale e la tendenza è quella di lasciare le decisioni in quella sede".

Sulla giustizia, Casini ha detto di non credere che "un disegno di legge possa andare nella direzione di risolvere i problemi di Berlusconi", ribadendo la sua disponibilità a discutere di una riforma complessiva della giustizia

 
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