Maroni: cellule islamiche addestrate per azioni Italia

venerdì 6 novembre 2009 19:02
 

ROMA (Reuters) - L'attentato kamikaze contro una caserma di Milano mostra che la militanza islamica in Italia ha cambiato linea, perché, diversamente dal passato, ci sono cellule che si addestrano per lanciare attacchi nel nostro paese. Lo ha detto oggi il ministro dell'Interno, Roberto Maroni.

"Con questa azione è cambiato il quadro", ha detto Maroni, riferendosi all'attentato del libico Mohammed Game il mese scorso contro la casema Santa Barbara di Milano, che non ha provocato vittime.

"Fino ad allora le cellule identificate avevano compiti di fund raising e di reclutamento per azioni da svolgere fuori dall'Italia", ha detto il titolare del Viminale in una conferenza stampa.

"Con l'attentato fallito del kamikaze è cambiato il quadro. Siamo preoccupati per le cellule che si addestrano a fare azioni in Italia", ha aggiunto.

"Si tratta di cellule che nascono autonomamente, ma che fanno riferimento ad al Qaeda, ne sfruttano il know how e in parte sono da essa autorizzate".

Le dichiarazioni del capo del Viminale hanno provocato poche ore dopo la reazione del Copasir, il Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti, che ha chiesto al capo del Dipartimento delle Informazioni per la sicurezza Gianni De Gennaro una "informativa scritta urgente" sull'argomento, come dice un comunicato.

Lo scorso 14 ottobre - il giorno dopo l'attentato alla caserma - in un incontro col Copasir, De Gennaro "aveva già fornito il quadro, aggiornato a quel momento, delle informazioni a proposito dell'attentato di Milano e dell'evoluzione della minaccia fondamentalista nel nostro Paese", dice il comunicato, senza precisare se le informazioni date oggi da Maroni siano inedite.

 
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