Crisi, Berlusconi ottimista: forti segnali di ripresa

venerdì 6 novembre 2009 13:55
 

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi vede "forti segnali di ripresa" e dice che il peggio della crisi è ormai alle spalle.

Parlando nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, Berlusconi ha citato il nuovo leading indicator dell'Ocse, che segnala l'Italia tra i Paesi con la congiuntura economica in più netto miglioramento al fianco di Francia, Regno Unito e Cina.

"Ci sono forti segnali di ripresa un po' dovunque. E anche i contatti con il mondo delle imprese e dei commercianti mi fanno dire che c'è un diffuso ottimismo", ha detto Berlusconi

"Naturalmente ci sono imprese, che fanno di più notizia sui giornali e appaiono in difficoltà, ma c'è anche la senzazione di una ripresa con il peggio che è alle nostre spalle".

"Tra l'altro la crisi ha segnato più di altri Paesi europei la Gran Bretagna, che non ha un'economia manifatturiera come la Germania o noi ed essendo la sua economia fondata sulla finanza c'è stata una recessione forte che ci ha riportato al terzo posto in Europa. Siamo sesti come contributi alle Nazioni unite, terzi all'Europa, quindi non va malissimo", ha continuato Berlusconi.

Venerdì prossimo Istat diffonderà la stima preliminare sul Pil del terzo trimestre. Le ultime previsioni governative danno l'economia italiana in calo del 4,8% nell'intero 2009.

GRANDI OPERE A QUOTA 23 MILIARDI, 1,3 MLD A PONTE STRETTO

Il Capo del governo ha fatto il punto sui fondi assegnati dal governo alle grandi opere pubbliche, dopo che oggi il Cipe ha dato un primo via libera a risorse per quasi nove miliardi in totale.

"Con questi 8,7 miliardi di euro sale a 23 miliardi la cifra destinata alle infrastrutture da inizio governo", ha detto Berlusconi, annunciando nuove inizative per ridurre "il tempo immane" che serve a far partire i cantieri.   Continua...

 
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