Ue, Miliband in testa, D'Alema indietreggia

giovedì 5 novembre 2009 18:41
 

di Pete Harrison

BRUXELLES (Reuters) - Mentre calano le chance di Massimo D'Alema di essere nominato alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea sono in rialzo quelle del ministro degli Esteri britannico David Miliband.

L'Ue dovrebbe convocare entro il mese un vertice per indicare il capo della sua politica estera, con poteri rafforzati rispetto al passato e un presidente a lungo mandato, come previsto dal Trattato di Lisbona.

"Negli ambienti diplomatici il nome più quotato per quell'incarico è David Miliband", ha detto un diplomatico Ue che ha preferito non essere citato.

La stessa fonte ha spiegato che D'Alema, appoggiato dal governo di Silvio Berlusconi, incontra l'opposizione dei Paesi dell'ex Patto di Varsavia a causa del suo passato comunista.

"Sarebbe un problema", ha detto il diplomatico ai giornalisti. "Per il primo incarico ad alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea sarebbe meglio avere una persona la cui autorità non possa essere messa in discussione per le passate affiliazioni partitiche".

D'Alema, 60 anni, è esponente del Partito democratico, all'opposizione. Ha preso la tessera del Pci nel 1968 e nel 1979 è entrato nel Comitato centrale. E' stato direttore dell'Unità negli anni Ottanta.

A D'ALEMA MANCA SOSTEGNO CAPI DI STATO

La fonte spiega che l'ex presidente degli Esteri e presidente del Consiglio italiano non è riuscito ad ottenere il sostegno di nessun leader al vertice Ue della scorsa settimana.   Continua...

 
<p>Per i Paesi dell'ex Patto di Varsavia la candidatura di Massimo D'Alema (nella foto) ad alto rappresentante della politica estera Ue sarebbe un problema a causa del suo passato da comunista, riferisce una fonte diplomatica. REUTERS/Edwin Montilva</p>