Corte Strasburgo: no crocefissi a scuola, governo ricorre

martedì 3 novembre 2009 19:50
 

MILANO (Reuters) - La Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo ha stabilito oggi che la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce "una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli alunni alla libertà di religione".

Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che si è scagliata contro la sentenza, ha reso noto che il governo ha presentato ricorso contro la decisione, definita dalla Conferenza episcopale italiana frutto di una "visione ideologica".

Questa sera, padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, ha detto in una nota che la sentenza della Corte è stata accolta Oltretevere "con stupore e rammarico", affermando che "è grave voler emarginare dal mondo educativo un segno fondamentale dell'importanza dei valori religiosi nella storia e nella cultura italiana".

"Sembra che si voglia disconoscere l ruolo del cristianesimo nella formazione dell'identità europea, che invece è stato e rimane essenziale".

Secondo i giudici, invece, "la presenza di un crocifisso può essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un segno religioso e far sentire loro di essere in un ambiente scolastico che influenza" le scelte legate alla religione, si legge nella sentenza, pubblicata sul sito della Corte.

"La libertà di non credere in nessuna religione non è limitata all'assenza di servizi religiosi o di educazione religiosa: è estesa alle pratiche e ai simboli che esprimono un credo, una religione o ateismo", spiega la sentenza.

"Questa libertà merita particolare protezione se (...) ciò che esprime un credo è piazzato in una situazione che non si può evitare, o si potrebbe farlo solo attraverso sforzo e sacrificio sproporzionato".

Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini si è scagliata contro la sentenza, sostenendo che invece occorre difendere la presenza di crocifissi nelle classi, perché "non significa adesione al Cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione".

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