Internet, indirizzi non saranno più solo in caratteri latini
SEOUL (Reuters) - L'Icann, l'organismo che assegna gli indirizzi su Internet di tutti gli utenti del mondo, ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo per consentire l'utilizzo di altri alfabeti oltre a quello latino.
La Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, che ha approvato la modifica nel corso di una riunione a Seoul, ha reso noto in un comunicato che la decisione potrebbe portare a una crescita vertiginosa del numero di utenti Internet.
"Questo è solo il primo passo, ma è incredibilmente importante ed è una mossa storica verso l'internazionalizzazione di Internet", ha detto il presidente e amministratore dell'Icann, Rod Beckstrom, nel comunicato.
"Abbiamo reso Internet molto più accessibile a milioni di persone in regioni come l'Asia, il Medio Oriente e la Russia".
Il programma sarà sviluppato in diverse fasi, a partire dal 16 novembre. La proposta dell'Icann è pubblicata a questo indirizzo: here .
Inizialmente, per i nomi di dominio internazionali (i cosiddetti IDN) si potranno usare alfabeti come il cinese, il coreano o l'arabo per i suffissi che indicano un paese alla fine del nome di indirizzo.
Poi, l'uso dell'IDN sarà ampliato a tutti i tipi di nomi di indirizzo Internet.
L'Icann è stato istituito nel 1988 e opera sotto l'egida del dipartimento al Commercio Usa. Decide quali nomi possono essere aggiunti ai domini di alto livello di Internet (TLD), come ".com" e i vari suffissi dei paesi.
A settembre, il governo Usa ha dato il proprio ok a modifiche che trasformeranno l'Icann in un organismo realmente internazionale e non più soltanto legato agli Stati Uniti.
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