Relitto Cetraro è di nave passeggeri. No tracce radioattive

giovedì 29 ottobre 2009 19:28
 

ROMA (Reuters) - Il relitto al largo di Cetraro, nel Cosentino, che si temeva potesse essere della Cunski - una "nave dei veleni" con a bordo materiale radioattivo - appartiene ad una nave passeggeri affondata durante la prima guerra mondiale, la Catania.

Lo ha detto oggi il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo in una conferenza stampa congiunta con il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, ripresi dalle telecamere delle tv.

Non è "una nave dei veleni, e non contiene bidoni", è scritto nel dossier del ministero dell'Ambiente, della Dda di Catanzaro e del reparto ambientale marino del corpo delle capitanerie di porto.

Già martedì scorso il ministro aveva escluso che il relitto fosse quello della Cunski.

Costruita a Palermo nel 1906 e di proprietà dell'armatore genovese "Società marittima italiana", la Catania - ha spiegato Prestigiacomo - è stata silurata nel 1917, nel corso della Prima Guerra Mondiale, da un sommergibile tedesco al largo di Cetraro.

Il procuratore Grasso ha definito il caso chiuso, "perché le indagini hanno accertato che non ci sono elementi di radioattività né di inquinamento nel raggio di tre chilometri intorno alla nave".

Il relitto, che si trova a circa 500 metri di profondità e a quasi una ventina di miglia da Cetraro, è stato scoperto a settembre grazie all'aiuto di un robot sottomarino della Regione Calabria. Nei mesi scorsi, un pentito di 'ndrangheta aveva raccontato ai magistrati di aver affondato una nave, carica di rifiuti radioattivi, facendola esplodere proprio nello stesso punto.