Bersani "pretende" un rapporto civile con Berlusconi

martedì 27 ottobre 2009 14:16
 

ROMA (Reuters) - Il nuovo segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani pretende di avere "un rapporto civile" col presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che però ci deve mettere "un po' di suo" rinunciando a essere "aggressivo".

Lo ha detto lo stesso Bersani in un passaggio dell'intervista rilasciata a Bruno Vespa per un libro che uscirà a novembre, come riferisce un comunicato dell'autore.

"Un rapporto civile con il presidente del Consiglio? Non solo sono disposto a cercarlo, lo pretendo", dice l'ex ministro delle Attività produttive del governo Prodi, che nelle primarie di domenica scorsa è stato indicato come nuovo segretario del Pd battendo l'uscente Dario Franceschini.

"In un paese normale, il fatto che il capo del governo e un suo predecessore come (Massimo) D'Alema s'incontrino a una cerimonia pubblica e si stringano la mano non può essere una notizia. Ma Berlusconi ci metta un po' di suo. Non può essere aggressivo, non può ridurre al mutismo il Parlamento".

"Con 25 voti di fiducia e 38 decreti legge omnibus in un anno e mezzo, l'opposizione è frustrata", ammette Bersani.

Nell'intervista, il leader democratico dice di essere disponibile a discutere con Berlusconi di riforme, ma chiede che si cominci dalla modifica dell'attuale legge elettorale.

"Va bene il superamento del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari, la compensazione tra i maggiori poteri al presidente del Consiglio e i maggiori poteri di controllo del Parlamento. Su questi temi ci siamo, come sul federalismo"

"Ma ogni progetto diventa più credibile se partiamo da una costola che si chiama 'riforma della legge elettorale'", conclude Bersani.