La Camera affossa il testo di legge sull'omofobia

martedì 13 ottobre 2009 21:16
 

ROMA (Reuters) - L'aula della Camera ha bocciato oggi la proposta di legge sull'omofobia, che inaspriva le pene per le aggressioni agli omosessuali, approvando le pregiudiziali di costituzionalità avanzate dall'Udc con i voti di Pdl e Lega Nord.

La questione pregiudiziale ha ottenuto 285 voti a favore, 222 contrari - quelli di Pd e Italia dei Valori - e 13 astensioni.

Il voto è arrivato al termine di una giornata concitata di lavori parlamentari, cominciata con la richiesta della presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno, di far tornare il testo in commissione per depurarlo da possibili profili di incostituzionalità.

Il Pd, favorevole alla legge, si è opposto al rinvio, temendo che il testo finisse in un cassetto, e la maggioranza di centrodestra l'ha accontentato: ha prima votato contro il rinvio, poi al voto sulle pregiudiziali ha affossato il provvedimento.

"Il rinvio era meglio. Il Pd ha sbagliato tattica, non doveva votare contro, si sapeva che nel voto sulle pregiudiziali finiva così. Il gruppo ha sbagliato e non mi stupirei se per ragioni congressuali", ha detto Paola Concia, relatrice del testo e molto polemica con il suo partito, il Pd.

Il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha commentato la bocciatura odierna dicendo che proporrà un ddl per far rientrare la norma sull'omofobia in un più ampio testo "che preveda aggravanti per tutti i fattori discriminanti previsti dal Trattato di Lisbona, compresi quelli dell'età, della disabilità, dell'omosessualità e della transessualità".

"Il Pd ha sbagliato a non sostenere il rinvio della legge in Commissione, che ci avrebbe consentito di risolvere alcuni piccoli problemi di costituzionalità e, quindi, di far tornare il testo in Aula entro novembre per la sua definitiva approvazione", ha aggiunto.

Per il segretario del Pd Dario Franceschini "la realtà è che la destra ha affossato il testo contro l'omofobia".

Il voto in aula ha avuto strascichi polemici in entrambi gli schieramenti.

Nel centrodestra alcuni deputati con in testa il vice capogruppo Italo Bocchino, molto vicino al presidente della Camera Gianfranco Fini, ha votato con il Pd a favore della costituzionalità del testo, riproponendo il dissenso di una minoranza sui temi etici.

Nel centrosinistra, ancora una volta la deputata Paola Binetti, molto conservatrice sulle questioni legate a famiglia e sesso, ha votato con il centrodestra. Il segretario del Pd, Dario Franceschini ha commentato che la sua scelta è stata "intollerabile".

 
<p>L'aula di Montecitorio. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>