Berlusconi: attacchi della stampa "sputtanano" Italia

domenica 11 ottobre 2009 17:00
 

BENEVENTO (Reuters) - Le critiche rivolte dalla stampa italiana e straniera al presidente del Consiglio diffamano l'Italia agli occhi del mondo e danneggiano le sue esportazioni. Lo ha detto oggi Silvio Berlusconi dal palco della festa del Pdl a Benevento.

"Le accuse sui giornali italiani e certa stampa estera sputtanano non solo il presidente del consiglio, ma anche la nostra democrazia e il nostro paese", ha detto Berlusconi.

Secondo il premier, gli attacchi finiscono per colpire anche "i nostri prodotti, che invece devono avere un'immagine dell'Italia bella, forte e pura e non inquinata da tutto ciò che si dice sui giornali in queste settimane".

Negli ultimi mesi il premier ha avviato una serie di azioni legali contro alcuni giornali nazionali e stranieri, con l'accusa di diffamazione nella copertura di fatti legati alle sue frequentazioni di giovani donne ed escort. Cause sono già state avviate in Italia, Francia e Spagna, e sono in fase di preparazione in Gran Bretagna.

In Italia, una causa per diffamazione è stata intentata contro il quotidiano La Repubblica, per aver ripreso un articolo di un giornale francese ritenuto diffamatorio e per aver ripetuto quotidianamente le "10 domande" sulla vita privata del premier.

GIUSTIZIA: PRONTA LEGGE SU SEPARAZIONE CARRIERE PM E GIUDICI

Nel suo intervento a tutto campo, aperto con una serie di barzellette e conclusosi come sempre sulle note di "Meno male che Silvio c'è", Berlusconi si è concentrato sul tema della giustizia, attaccando nuovamente i giudici della Consulta che settimana scorsa hanno dichiarato incostituzionale il Lodo Alfano - la legge blocca-processi per le quattro più alte cariche dello Stato - e il giudice civile estensore della sentenza che ha condannato Finivest a risarcire la Cir di Carlo De Benedetti con 750 milioni di euro.

Bocciando il Lodo, la Corte Costituzionale si è dimostrata sleale verso il Parlamento e ora "qualcosa dovremo fare", ha detto Berlusconi, senza elaborare ulteriormente sui suoi propositi.

Il Lodo Alfano, è tornato ad argomentare il premier -- accoglieva infatti tutti i rilievi mossi dalla Corte costituzionale contro una precedente legge sullo scudo penale, bocciata nel 2004, e ciononostante è stato dichiarato incostituzionale da una Corte "con 11 giudici di sinistra".   Continua...

 
<p>Silvio Berlusconi in una foto d'archivio. REUTERS/Ciro De Luca-Agnfoto (ITALY POLITICS)</p>