Ue: Croazia più vicina ad ingresso, Turchia deve fare di più
Di David Brunnstrom e Marcin Grajewski
BRUXELLES (Reuters) - La Croazia potrebbe portare a termine i colloqui per l'ingresso nell'Unione Europea il prossimo anno mentre un'altra candidata, la Turchia, deve fare ancora molto di più. E' quanto si legge nella bozza del rapporto della Commissione Europea.
Il rapporto annuale sui progressi dei possibili candidati, ottenuto da Reuters in anticipo rispetto alla pubblicazione prevista per il 14 ottobre, critica pesantemente i candidati all'ingresso nella Ue per la corruzione e il crimine organizzato e ha specificato che ci vorranno molti anni prima che la maggior parte di questi stati possa diventare effettivamente membro dell'Ue.
"Se la Croazia dovesse risolvere le questioni in sospeso in tempo, compresi gli accordi provvisori, le negoziazioni relative al suo accesso potrebbero concludersi il prossimo anno", si legge nella bozza.
Nel rapporto non si specifica alcuna data per l'accesso della Croazia. Alcuni diplomatici hanno detto che l'ex stato della Jugoslavia potrebbe diventare il 28esimo membro dell'Ue nel 2012, dopo la ratifica definitiva del trattato per l'ingresso.
Ma prima di questa ratifica, la Croazia dovrà incrementare la sua battaglia contro la corruzione e il crimine organizzato, migliorare il proprio sistema giudiziario e aumentare il livello di cooperazione con il tribunale per i crimini di guerra dell'Onu in relazione all'ex Jugoslavia.
"La Commissione sta preparando un pacchetto finanziario per il definitivo ingresso della Croazia", si legge nella bozza, in riferimento ai fondi che il paese riceverà per lo sviluppo regionale e ai sussidi all'agricoltura.
L'accelerazione delle pratiche per l'ingresso della Croazia nel blocco è stata resa possibile anche dalla risoluzione dei problemi relativi ai confini tra la stessa Croazia e la Slovenia, già membro della Ue, che avevano di fatto ostacolato e congelato queste pratiche per un anno.
Un altro contributo è arrivato dall'approvazione da parte irlandese del trattato di Lisbona, grazie al voto positivo al referendum della scorsa settimana. Il trattato, infatti, rettifica sostanzialmente il complesso sistema di voto dell'Ue, facilitando l'ingresso di nuovi membri. Continua...

