Attacco Kabul, applausi e Frecce tricolori ai funerali dei parà

lunedì 21 settembre 2009 14:20
 

Fra i molti ministri presenti, anche il leader del Carroccio Umberto Bossi: "Li abbiamo mandati noi e sono tornati morti", ha commentato entrando nella Basilica il ministro, che nei giorni scorsi aveva auspicato il ritiro degli italiani dall'Afghanistan entro Natale.

"Ho votato anch'io (la partecipazione alla missione Isaf della Nato, ndr) convinto che servisse a qualcosa, non certo a farli morire", ha aggiunto più tardi Bossi parlando coi giornalisti.

Tornando sulla questione di un possibile ritiro dei nostri militari - ipotesi che la maggioranza in questi giorni ha escluso - Bossi ha precisato: "Sarà positivo portarne a casa entro Natale almeno un po'. Sarebbe un passettino".

"EROI DELLA CARITA'". UN UOMO GRIDA: "PACE SUBITO!"

Durante la messa, al momento dello scambio del segno della pace, un uomo si è avvicinato all'altare e ha scandito più volte al microfono: "Pace subito!", prima di venire allontanato.

Nell'omelia monsignor Pelvi si è rivolto alle sei vittime chiamandole per nome, e poi ai loro familiari: "Care famiglie, grazie, avete insegnato (loro) il lessico della pace nelle vostre case dall'infanzia fino all'eroismo della carità, del dono della vita per il bene di altre famiglie, per il bene della famiglia dell'umanità".

"Il mondo militare contribuisce a edificare una cultura di solidarietà e di responsabilità globale", ha sottolineato monsignor Pelvi, aggiungendo che "le missioni di pace ci stanno aiutando a valutare da protagonisti il fenomeno della globalizzazione... Se uno stato non è in grado di proteggere la propria popolazione da violazioni gravi e continue dei diritti umani, come pure dalle conseguenze delle crisi umanitarie, la comunità internazionale è chiamata a intervenire".

La cerimonia funebre, a cui hanno partecipato anche i quattro militari rimasti feriti nell'attentato, si è aperta con la lettura di un telegramma in cui Papa Benedetto XVI si dice "profondamente addolorato" e "si unisce spiritualmente alla celebrazione esequiale", invocando "speranza e forza (per) quanti si impegnano ogni giorno a costruire nel mondo solidarietà, riconciliazione e pace".

Prima della benedizione delle bare il deputato del Pdl Gianfranco Paglia, ex parà ferito in Somalia, ha letto la "Preghiera del paracadutista", con accanto il piccolo Martin.

Intanto, mentre oggi l'Italia vive una giornata di lutto nazionale, a Kabul una squadra del Ros dei carabinieri continua a indagare sulla strage. Sembra ormai appurato che all'esplosione sia seguita una sparatoria.

 
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