Afghanistan,La Russa: governo unito su missione. Lunedì funerali
ROMA (Reuters) - L'Italia ribadisce che non assumerà alcuna decisione unilaterale circa il dispiegamento del suo contingente militare nella forza internazionale Isaf in Afghanistan e che le attuali regole di ingaggio sono adeguate a far fronte alla situazione.
Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, dove questa mattina il Consiglio dei ministri ha deciso che i funerali solenni per i sei militari italiani rimasti uccisi nell'attacco suicida di ieri a Kabul - le cui salme arriveranno domenica mattina a Ciampino - si svolgeranno lunedì alle 11 a Roma, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura.
La camera ardente, aperta da domenica pomeriggio, sarà allestita presso il Policlinico militare "Celio" della Capitale, come ha fatto sapere il ministero della Difesa.
Per lunedì è stato anche deciso il lutto nazionale con un minuto di silenzio da rispettare nelle scuole e negli edifici pubblici.
"Non è ipotizzabile nessuna decisione unilaterale" da parte dell'Italia, ha detto La Russa.
Il ministro ha aggiunto che il governo "è unito" su questa posizione nonostante le dichiarazioni del leader della Lega Nord Umberto Bossi a favore di un rientro delle truppe entro Natale.
"Sarebbe un errore anche solo discutere di rientro in una data certa", ha aggiunto La Russa, secondo il quale simili discussioni avrebbero come esito quello di "portare a un aumento della violenza nei confronti dei nostri soldati".
LA TRANSITION STRATEGY
Il dibattito si va dunque focalizzando su come ridefinire gli obbiettivi dell'intera missione internazionale in Afghanistan (Isaf), che fu avviata dalla Conferenza di Bonn del 5 dicembre 2001 e che passò sotto il controllo della Nato nel 2004. Con i morti di ieri sale a 20 il numero dei soldati italiani rimasti uccisi dall'inizio della missione che coinvolge attualmente circa 3.100 uomini (compresi i circa 500 inviati per il periodo elettorale). Continua...

