Attentato a Kabul: 16 morti fra cui 6 parà italiani
KABUL/SIENA (Reuters) - E' di sei paracadutisti italiani morti e quattro feriti, oltre a 10 civili afghani uccisi, il bilancio di un attentato suicida avvenuto oggi a Kabul, capitale dell'Afghanistan.
Lo ha confermato il ministro della Difesa Ignazio La Russa, mentre il ministero della Difesa afghano ha precisato che ci sono dieci morti e 52 feriti tra i civili.
Il sanguinoso attentato è stato rivendicato dai talebani con un sms inviato da un numero telefonico usato da un loro portavoce.
Secondo la prima ricostruzione dell'accaduto, intorno alle 12 ora locale (circa le 9:30 in Italia), un attentatore a bordo di un'auto carica di esplosivo si è fatto saltare in aria dopo essere riuscito ad infilarsi tra due mezzi blindati "Lince" italiani, impegnati in un servizio di scorta, in viaggio dall'aeroporto al quartier generale delle forze internazionali Isaf.
"Sui mezzi c'erano 10 nostri soldati. Tutti hanno subìto conseguenze dallo scoppio: sei sono morti e quattro feriti", ha spiegato La Russa in un intervento a Palazzo Madama.
"ALMENO 150 CHILI DI ESPLOSIVO"
Nel tardo pomeriggio, in un'informativa alla Camera, La Russa ha detto che l'autobomba che ha ucciso i sei parà "era imbottita di almeno 150 chili di esplosivo".
Il ministro della Difesa ha comunque ribadito quanto già detto in occasione di altri attentati, e cioè che l'episodio di oggi non rientra in una strategia mirata contro gli italiani.
Le vittime appartengono al 186esimo reggimento della Folgore e sono: il tenente Antonio Fortunato (di Lagonegro in provincia di Potenza, classe 1974), il sergente maggiore Roberto Valente (di Napoli, del 1972), il 1° caporal maggiore Matteo Mureddu (di Oristano, del 1983), il 1° caporal maggiore Giandomenico Pistonami (di Orvieto in provincia di Perugia, del 1983), il 1° caporal maggiore Massimiliano Randino (di Pagani in provincia di Salerno, del 1977), il 1° caporal maggiore Davide Ricchiuto (nato in Svizzera nel 1983). Continua...

