Cambiano rotte migratorie, aumenta violenza a frontiere Egitto

giovedì 30 luglio 2009 17:42
 

Il risultato, dice il legale - che non vuole essere nominato - è che i migranti hanno affollato soprattutto la rotta libica. "Molti di loro hanno parenti e amici morti sul confine (egiziano)".

Poi però la Libia ha ratificato l'accordo con l'Italia per bloccare i flussi migratori verso l'Europa. E a maggio, l'Italia ha cominciato a rispedire in Libia le barche cariche di migranti intercettate in mare.

In Sudan, un centro di transito per i migranti che sperano di entrare in contatto coi contrabbandieri, coloro che arrivano dal Corno d'Africa dicono di avere la percezione che ora, almeno per il momento, la rotta verso la Libia è chiusa.

"A maggio e a giugno c'era quasi un blocco totale delle partenze (dalla Libia), e il numero di barche partite dalla Libia è sceso in modo drastico... E ancora non passano molto", dice Bill Frelick, direttore delle politiche per i rifugiati di Human Rights Watch, che sta monitorando la situazione.

L'associazione dice che centinaia di migranti sono tornati in Libia dopo essere stati intercettati in mare, e che rischiano il carcere e maltrattamenti.

Contemporaneamente, la polizia egiziana ha notato un aumento nel numero di africani che cercano di penetrare in Israele e hanno ripreso a sparare per porre fine al flusso di migranti. Praticamente tutti i giorni ci sono notizie di arresti alla frontiera.

Gli arresti mensili di migrati alle frontiere egiziane sono aumentati, crescendo di cinque volte in maggio per arrivare al numero di 55, e raddoppiando poi a giugno a 114, per arrivare ai 160 di luglio, dicono fonti della sicurezza. A gennaio c'erano stati solo sei arresti.

Fonti di sicurezza egiziane dicono di ritenere che il numero crescente di arresti rifletta l'attuale aumento di migranti, e che non siano semplicemente il risultato di un'attività più intensa della polizia alle frontiere.

 
<p>Due migranti nigeriani in un'area di confine con Israele, sul Sinai, in attesa di varcare la frontiera. La foto &egrave; stata scattata nell'agosto 2008. REUTERS/Asmaa Waguih</p>