Cambiano rotte migratorie, aumenta violenza a frontiere Egitto

giovedì 30 luglio 2009 17:42
 

di Cynthia Johnston

IL CAIRO (Reuters) - La polizia egiziana ha sempre di più il grilletto facile contro gli immigrati che cercano di entrare in Israele dai suoi confini, indicando che il mutamento delle rotte dell'immigrazione in Africa potrebbe spingere un numero maggiore di persone a sfidare la sorte per entrare nello stato ebraico.

Da maggio gli egiziani hanno ucciso sei immigrati africani alla frontiera con Israele, dopo sei mesi di relativa tranquillità, aumentando la violenza in risposta all'aumento del traffico di esseri umani attraverso l'Egitto.

I morti alla frontiera sono un importante indicatore del mutamento di rotta dell'immigrazione africana, mentre il aumenta il numero delle persone che lasciano l'Eritrea e la strada dell'Italia attraverso la Libia si è fatta più difficile dopo il giro di vite concordato dai due governi.

"I numeri (al confine Egitto-Israele) sono in crescita. Quella rotta viene utilizzata sempre più spesso di prima", dice Gasser Abdel Razek, direttore in Egitto dell'Amera, un'associazione che fornisce aiuto legale ai profughi.

Gli operatori umanitari descrivono la rotta migratoria che attraverso l'Egitto come un fiume con due bracci che partono dal Corno d'Africa e raccolgono migranti economici e rifugiati, alcuni in fuga dall'autoritarismo in Eritrea o dagli eccidi etnici in Darfur.

La rotta si scinde in Sudan, dove gli aspiranti migranti puntano su una delle due scelte impossibili: sfidare le armi da fuoco al confine egiziano diretti verso Israele o rischiare di affogare su un barcone diretto dalla Libia in Europa.

"Ho sentito che (la Libia) sta diventando difficile per loro... sento che c'è un forte controllo lungo questa rotta, sul confine tra Libia e Sudan", spiega Mohamed Dualeh, che dirige l'ufficio dell'agenzia dell'Onu per i rifugiati a Kassala, nel Sudan orientale, attraverso cui transitano molti migranti, soprattutto eritrei.

"Se non puoi percorrere una rotta perché è bloccata, ne cerchi un'altra", dice Dualeh.   Continua...

 
<p>Due migranti nigeriani in un'area di confine con Israele, sul Sinai, in attesa di varcare la frontiera. La foto &egrave; stata scattata nell'agosto 2008. REUTERS/Asmaa Waguih</p>