G8: potenze economiche deludono su cambiamenti climatici

mercoledì 8 luglio 2009 16:10
 

diAlister Doyle e Daniel Flynn

L'AQUILA (Reuters) - Il fallimento delle principali economie mondiali nel fissare un obiettivo per il dimezzamento delle emissioni a effetto serra globali entro il 2050 nel vertice G8 italiano è una battuta d'arresto sulla strada di un accordo alla conferenza sui cambiamenti climatici che si terrà a dicembre a Copenhagen.

Ma un riferimento nelle bozze dei documenti del Gruppo degli Otto e del Forum delle Economie maggiori - che raggruppa 17 paesi per un totale di circa l'80% delle emissioni globali di gas - è un passo che, se assunto seriamente, porterà a forti tagli nelle emissioni.

"Il tempo sta scadendo mentre si va verso Copenhagen", ha detto Alden Meyer della Union of Concerned Scientists, L'Unione degli scienziati preoccupati. Oltre 190 nazioni dovrebbero raggiungere un accordo sul patto climatico promosso dalle Nazioni Unite nella capitale danese.

"Fissare un obiettivo basato sulla scienza è un progresso", ha detto Meyer parlando della volontà di contenere l'aumento di temperatura globale a non oltre 2 gradi. "Ma è un'opportunità mancata, se non fissano chiari obiettivi per il 2050 e il 2020 su come raggiungere quel risultato".

Il summit, che si è aperto oggi e durerà fino al 10 luglio, con una sessione del Forum che si terrà domani, è considerato da molti attivisti sui cambiamenti climatici come una possibilità per superare lo stallo sulla ripartizione dei tagli alle emissioni di gas a effetto serra, in quello che potrebbe essere una sorta di mini-piano per il trattato Onu.

Ma al vertice di ieri del Forum, Cina e India hanno respinto l'appello dei paesi G8 a sottoscrivere l'obiettivo del dimezzamento delle emissioni mondiali di "greenhouse gas" entro il 2050. Un testo concordato in nottata esclude qualsiasi riferimento all'obiettivo in questione.

"Se questo è ora il risultato dei negoziati G8, sarebbe davvero scioccante", ha detto Tobias Muenchmeyer, che rappresenta il gruppo ecopacifista Greenpeace.

Secondo Muenchmeyer, le nazioni G8 devono fissare obiettivi rigidi per il 2020 nel loro stesso interesse e garantire aiuti finanziari ai paesi in via di sviluppo.  Continua...