Obama: G8 Aquila deve aiutare paesi più vulnerabili

venerdì 3 luglio 2009 09:41
 

ROMA (Reuters) - In un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano dei vescovi italiani, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto che il prossimo G8 dell'Aquila deve fare in modo che gli effetti della crisi globale non ricadano "in modo sproporzionato" sui paesi più poveri, e ha chiesto che l'Italia contribuisca all'addestramento delle forze locali in Afghanistan.

Nella lunga intervista pubblicata dall'Avvenire, Obama ha anche difeso le sue posizioni sull'aborto e sull'omosessualità, nonostante le critiche del Vaticano.

"Dal G8 vorrei poter ottenere la convinzione che eravamo seri quando ci siamo incontrati a Londra (per il G20, ndr) e abbiamo specificamente parlato della necessità non solo di stabilizzare l'economia, ma anche di far sì che gli effetti immediati della crisi non siano subiti in modo sproporzionato dai Paesi più vulnerabili, ha detto il presidente rispondendo a una domanda sull'impegno del G8 verso i paesi più poveri.

"Come Stati Uniti...abbiamo già in programma di raddoppiare gli aiuti alle nazioni povere, non solo per interventi immediati, ma anche per il futuro. La priorità dell'America al prossimo G8 è proprio di indurre gli altri Paesi a fare altrettanto", ha detto ancora il presidente americano, che sarà in Italia la settimana prossima per partecipare al meeting dell'Aquila.

Sull'Afghanistan e il ruolo dell'Italia, Obama ha detto che Roma "ci ha già aiutati molto in Afghanistan con il suo impegno militare. Quello di cui continuiamo ad avere bisogno è collaborazione nell'addestramento delle forze locali, che dovranno, prima o poi, assumersi la responsabilità della difesa del loro Paese".

"La comunità internazionale deve anche aumentare i propri sforzi tesi ad accelerare e facilitare lo sviluppo economico afghano, a creare infrastrutture, occupazione, scambi commerciali, a espandere l'istruzione, in modo da offrire alla popolazione un'alternativa alla coltivazione dell'oppio. Di questo parlerò esplicitamente con il premier (Silvio) Berlusconi durante il G8 dell'Aquila".

Nell'intervista, Obama ha anche difeso la sua posizione sull'aborto, nonostante abbia detto che "difenderò sempre con forza il diritto dei vescovi di criticarmi, anche con toni appassionati".

"La mia posizione personalmente è che si debba coniugare una solida educazione morale e sessuale alla disponibilità di contraccettivi. Riconosco che ciò va in conflitto con la dottrina della Chiesa cattolica - ha spiegato il presidente - Ma sarei sorpreso se i sostenitori del diritto all'aborto non fossero d'accordo che bisogna ridurre le circostanze in cui una donna decide di interrompere la gravidanza".

Anche sui diritti degli omosessuali, il presidente ha detto all'Avvenire che "quanto alla comunità gay e lesbica di questo Paese, penso che venga ferita da alcuni insegnamenti della Chiesa cattolica e dalla dottrina cristiana in generale".  Continua...

 
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