2 luglio 2009 / 06:37 / tra 8 anni

Viareggio,19 le vittime. Magistrati: ruggine non c'entra

<p>Soccorritori a lavoro accanto a case bruciate a Viareggio. REUTERS /Stefano Rellandini (ITALY DISASTER)</p>

LUCCA (Reuters) - Sono salite a 19 le vittime del disastro ferroviario di Viareggio, solo quattro delle quali identificate finora ufficialmente, mentre da stamattina sono iniziati sui cadaveri i test del Dna.

Sul fronte delle indagini, i magistrati di Lucca ritengono che l‘ipotesi più plausibile sia la rottura di un asse del vagone scoppiato, mentre hanno molti dubbi sul fatto che la ruggine trovata e indicata da più parti come il possibile elemento alla base dell‘incidente possa essere stata determinante.

Da ieri, poi, il Gruppo Fs ha sospeso il trasporto con carri della Gatx, la società proprietaria della ferrocisterna esplosa alla fuoriuscita di Gpl, che faceva parte di un treno merci con altri 13 vagoni- cisterna, tutti ormai messi in sicurezza.

Domani il Consiglio dei ministri è convocato per le 12,30 per dichiarare fra le altre cose lo stato di emergenza a seguito del disastro ferroviario di lunedì notte, come si legge in una nota della presidenza del Consiglio.

L‘incidente di lunedì notte ha acceso i riflettori sulle norme comunitarie per il trasporto di merci pericolose su rotaie, spingendo il commissario europeo ai Trasporti della Commissione europea, Antonio Tajani, ad annunciare oggi la convocazione di una conferenza sulla sicurezza ferroviaria, che avrà l‘obiettivo di fare chiarezza sull‘attuale sistema di controlli e di rafforzarlo.

ANCORA QUATTRO DISPERSI

Dopo che questa mattina è morto un ferito ricoverato a Carrara, nel pomeriggio è deceduta una donna ricoverata all‘ospedale La Versilia di Lido di Camaiore, hanno riferito le autorità sanitarie.

Il bilancio sembra comunque destinato a crescere, con l‘80% dei feriti che ha ustioni sul 70-90% del corpo.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, parlando dall‘Aquila, ha parlato di “25 feriti, 11 dei quali assolutamente gravi”.

Secondo il Commissariato di Viareggio, intanto, si contano ancora quattro dispersi.

Oggi nel corso di una conferenza stampa il procuratore capo di Lucca Aldo Cicala ha detto che finora sono solo quattro le vittime identificate ufficialmente, cioè attraverso i documenti o il riconoscimento da parte dei parenti, mentre di altre sei gli inquirenti hanno comunue accertato l‘identità. Nove restano invece da identificare.

“Stamani sono iniziate le attività necroscopiche anche con prelievi di parti di cadaveri per l‘estrazione del Dna”, ha detto il magistrato, aggiungendo che per facilitare le identificazioni si stanno facendo prelievi anche alle persone che hanno denunciato la scomparsa di familiari.

“ANDREMO FINO IN FONDO”

“Stiamo indagando in maniera serrata attraverso sequestri, acquisizioni di documenti, esami necroscopici. Andremo avanti fino in fondo”, ha detto Cicala, che ha aperto un fascicolo contro ignoti con le ipotesi di reato di disastro ferroviario colposo, incendio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni.

“Stiamo lavorando su una probabile ipotesi pur senza escluderne altre. L‘ipotesi è il cedimento di una componente meccanica del vagone con il conseguente cedimento di altri carri. Poi si è aperta una falla nella cisterna posizionata sul primo vagone, falla che ha consentito la fuoriuscita di Gpl”, ha aggiunto il magistrato.

Dopo il disastro, il ministro dei Trasporti Altero Matteoli aveva spiegato che si era verificato il cedimento di un asse del vagone poi esploso.

Non sembra verosimile, invece, che a provocare la rottura sia stata la ruggine trovata sull‘asse.

A una cronista che citava un‘intervista in cui il procuratore generale Beniamino Deidda ha spiegato di nutrire forti dubbi sul possibile rapporto fra la presenza della ruggine e l‘incidente, Cicala ha risposto: “Sono d‘accordo col procuratore generale”.

Il procuratore ha spiegato che al momento sono stati nominati quattro medici legali e due consulenti tecnici, “ma non escludiamo di nominarne altri perché gli accertamenti da fare sono tanti”.

L‘impegno, comunque, è a fare “tutto nel più breve tempo possibile”.

Dal canto loro, le Ferrovie dello Stato hanno comunicato “che da ieri sono stati sospesi i trasporti con carri di proprietà della società Gatx e la relativa circolazione sulla Rete ferroviaria italiana. Questo provvedimento sarà mantenuto in vigore fino a quando non verranno fornite da Gatx informazioni certificate e chiarimenti sulla componentistica dei carri utilizzati per il trasporto merci”.

TAJANI CONVOCA CONFERENZA EUROPEA

Il vicepresidente della Commissione Ue Tajani “annuncia l‘immediata convocazione di una Conferenza europea sulla sicurezza del trasporto ferroviario da tenersi già a settembre”, si legge in una nota.

“La Conferenza, cui saranno invitati i Paesi Ue, le autorità responsabili della sicurezza e gli operatori del trasporto merci ferroviario, farà chiarezza sul sistema attuale dei controlli, identificherà iniziative concrete per rafforzarne l‘integrazione a livello europeo e proporrà iniziative per una più semplice e più chiara la ripartizione delle responsabilità in materia”.

Tajani auspica che l‘Agenzia europea per la sicurezza ferroviaria abbia più poteri, sul modello di quelle per la sicurezza aerea e marittima.

SFOLLATI RIENTRANO NELLE CASE

Nella notte si è intanto conclusa l‘operazione di messa in sicurezza dell‘area del disastro, e da stamattina gli sfollati stanno rientrando nelle loro case.

Nella strada più pesantemente colpita dall‘esplosione - via Ponchielli, posta sotto sequestro - i tecnici stanno verificando se ci siano altre case da demolire per motivi di sicurezza, dopo l‘abbattimento, ieri, di un edificio pericolante. Due case erano invece state rase al suolo dall‘esplosione della ferrocisterna.

Sulla strage, oltre all‘indagine della magistratura, anche il ministero dei Trasporti ha aperto un‘inchiesta.

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