June 30, 2009 / 10:50 AM / 8 years ago

Truppe Usa si ritirano dalle città dell'Iraq

3 IN. DI LETTURA

<p>Le forze di sicurezza irachene festeggiano il ritiro degli Stati Uniti a Baghdad oggi.Ahmed Malik</p>

di Tim Cocks

BAGHDAD (Reuters) - Le truppe Usa si stanno ritirando oggi dalle città irachene, lasciando il controllo della situazione alle forze locali, una mossa accolta con gioia dagli iracheni, anche se molti temono una maggiore vulnerabilità agli attentati.

Entro la mezzanotte di oggi, tutte le truppe Usa dovranno aver lasciato i centri urbani dell'Iraq per ridistribuirsi nelle basi rurali, nel rispetto di un accordo di sicurezza bilaterale che prevede anche il ritiro completo dei militari Usa dal Paese entro il 2011.

Le ultime truppe Usa hanno lasciato ieri il centro di Baghdad per spostarsi in due grandi basi nei pressi dell'aeroporto della capitale, e oggi si stanno ritirando anche dalle altre città irachene. Resteranno soltanto alcuni militari incaricati di addestrare e istruire le forze locali.

Il ritiro è stato segnato da un sanguinoso episodio, che ha richiamato alla memoria dei sei anni di guerra seguiti all'invasione degli Usa nel 2003. Quattro militari Usa della Divisione Multinazionale di Baghdad sono morti ieri a seguito di ferite riportate in combattimento, secondo quanto riferito dall'esercito americano che non ha fornito altri dettagli.

Il portavoce del Pentagono Bryan Whitman ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno chiuso o restituito al controllo locale 120 basi in Iraq, e che entro oggi è prevista la chiusura di altre 30 strutture.

"Questa giornata, che consideriamo una festività nazionale, è una conquista di tutti gli iracheni", ha detto il primo ministro Nuri al-Maliki in un discorso trasmesso in tv.

"La nostra sovranità incompleta e la presenza di truppe straniere è l'eredità più grava lasciataci (da Saddam Hussein). Chi pensa che gli iracheni non siano in grado di difendere il proprio paese commette un errore fatale".

Maliki ha dichiarato oggi festività pubblica, definendo il ritiro come il "giorno della sovranità nazionale".

Tra le celebrazioni c'è anche una parata militare nella sorvegliatissima Zona Verde di Baghdad, il distretto del governo e dei diplomatici, considerato dagli iracheni come simbolo della presenza straniera fino a gennaio, quando è tornato sotto il controllo delle forze locali.

I festeggiamenti sono iniziati ieri, con le forze irachene che hanno issato bandiere e fiori sui veicoli militari. I muri anti-esplosioni che riempiono Baghdad sono stati tappezzati di scritte come "Iraq: mia nazione, mia gloria, mio onore".

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