Afghanistan, autocritica Usa su attacchi aerei: violano regole
di Peter Graff
KABUL (Reuters) - Gli Stati Uniti ordineranno alle proprie truppe in Afghanistan di sottoporsi a un nuovo addestramento dopo aver constatato che i piloti hanno violato gli ordini nel corso degli attacchi aerei che a maggio potrebbero aver provocato la morte di oltre 80 civili.
In un rapporto a lungo atteso, diffuso un mese e mezzo dopo l'uccisione da parte dei bombardieri statunitensi B1 di numerosi civili - provocando l'ira degli afghani - il Pentagono ha riconosciuto che le regole non erano state seguite, pur precisando che non è stata violata la legge.
Il bombardamento è avvenuto il 4 maggio nell'Afghanistan occidentale, dopo che le forze afghane erano cadute vittime di un'imboscata dei talebani e i marines Usa erano corsi in loro aiuto.
Dopo il calare del buio, i piloti avevano osservato gruppi di persone che si muovevano verso due case e una moschea: giungendo alla conclusione che si trattasse di combattenti, avevano bombardato.
Il rapporto dice che i piloti violarono le regole-guida attaccando senza controllare che ci fossero civili negli edifici.
Gli attacchi, "pur rispettando (le leggi del conflitto armato) non aderiscono a tutte le specifiche indicazioni e all'intento del comandante contenute nella direttiva di controllo", dice il documento.
"Non applicare tutte quelle indicazioni probabilmente ha prodotto vittime civile".
Mentre il rapporto indica che gli investigatori Usa hanno concluso che a morire furono 26 civili e 76 combattenti, al tempo stesso riconosce che i dati sono imprecisi e dice che il bilancio effettivo dei morti civili non sarà mai noto. Continua...

