Mafia, quattro politici indagati per il tesoro di Ciancimino

giovedì 11 giugno 2009 11:23
 

PALERMO (Reuters) - La procura di Palermo ha indagato quattro politici siciliani perché ritenuti coinvolti nell'inchiesta sul tesoro accumulato illecitamente dall'ex-sindaco palermitano Vito Ciancimino, condannato per mafia e morto nel 2002.

Lo riferiscono fonti giudiziarie, precisando che i politici indagati sono il senatore Carlo Vizzini del Pdl, il deputato Saverio Romano e i senatori Salvatore Cuffaro e Salvatore Cintola dell'Udc.

L'inchiesta -- spiega oggi il "Corriere della Sera", che per primo ha riportato la notizia dei quattro indagati, che saranno sentiti da martedì -- è nata dalle ultime dichiarazioni dell'ultimogenito di Ciancimino, Massimo, già condannato in primo grado a 5 anni e 8 mesi di carcere per aver riciclato i soldi del padre.

L'uomo avrebbe spiegato durante gli interrogatori che nella gestione dei soldi lasciati dal padre sarebbero stati coinvolti personaggi ben più importanti di lui, tra cui uomini politici.

Secondo quanto raccontato da Ciancimino jr e riscontrato dagli inquirenti, scrive il Corriere, tra i destinatari dei importanti somme di denaro ci sarebbero stati a vario titolo anche Vizzini, Cintola, Romano e Cuffaro.

Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, che ha detto di essere "estraneo" ai fatto contestati, ha annunciato le dimissioni da componente della commissione parlamentare antimafia, riservandosi "di assumere altre decisioni dopo che sarò stato sentito dai magistrati". "Ho la serenità di chi sa di essere estraneo ad ipotesi di reato e di potere compiutamente rispondere ai magistrati", ha scritto il senatore sul proprio blog.

"Vivo, tuttavia, l'amarezza di trovarmi in questa condizione dopo avere contrastato con forza la mafia, i mafiosi ed i comitati d'affari", ha aggiunto Vizzini, che ha già presentato in passato una denuncia per calunnia contro Ciancimino jr.

Al momento non è stato possibile raggiungere gli altri tre indagati.

 
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