27 maggio 2009 / 11:45 / 8 anni fa

Termovalorizzatore Acerra, già sforata per 15 giorni soglia pm10

NAPOLI (Reuters) - Le emissioni di polveri sottili prodotte dal termovalorizzatore di Acerra, nel Napoletano, hanno superato la soglia consentita dalla legge, finora, per 15 giorni dall‘inizio dell‘attività dell‘impianto, inaugurato lo scorso 26 marzo.

<p>Un'immagine dell'impianto del termovalorizzatore di Acerra vicino a Napoli. REUTERS/Ciro De Luca</p>

E’ quanto emerge dai dati rilevati e validati lo scorso 23 maggio dall‘Arpac, l‘Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania, e diffusi sul proprio sito Web.

In materia, la legge consente sforamenti di 50 microgrammi/metro cubo di polveri sottili, le cosiddette Pm10, per 35 volte nell‘arco di un anno.

Il problema dell‘inquinamento, atmosferico e non, è stato all‘origine di moltissime manifestazioni di protesta organizzate dagli abitanti della zona che, preoccupati per la loro salute, si sono opposti duramente alla costruzione dell‘impianto, destinato a produrre energia dalla combustione dei rifiuti.

L‘avvio dell‘impianto -- gestito dall‘ex municipalizzata di Brescia e Milano A2A -- è stato considerato una delle condizioni per porre fine all‘emergenza rifiuti che ha messo in ginocchio Napoli e dintorni alla fine del 2007.

Il termovalorizzatore -- che assorbe 2.000 tonnellate di rifiuti al giorno -- non è ancora completamente a regime.

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