Diritti tv, giudici: Mills mentì per impunità Berlusconi

martedì 19 maggio 2009 19:01
 

MILANO (Reuters) - L'avvocato britannico David Mills, condannato a quattro anni e mezzo per corruzione giudiziaria, agì come falso testimone per assicurare l'impunità a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest.

E' questo uno dei passaggi principali delle motivazioni della sentenza dei giudici della decima sezione penale del tribunale di Milano, che il 17 febbraio scorso hanno condannato Mills nel processo di primo grado per corruzione giudiziaria, in cui la posizione del premier Berlusconi è stata stralciata e sospesa in attesa di una pronuncia della Consulta sul Lodo Alfano.

"Mills ha agito certamente da falso testimone per consentire a Silvio Berlusconi e a Fininvest l'impunità dalle accuse o almeno il mantenimento degli ingenti profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e finanziarie illecite compiute fino a quella data", si legge nelle motivazioni.

"Dall'altro lato (Mills) ha contemporaneamente perseguito il proprio vantaggio economico".

Intanto il premier ha definito "semplicemente scandalosa" la sentenza di condanna di Mills.

"È una sentenza semplicemente scandalosa, contraria alla realtà come sono assolutamente sicuro sarà accertato in appello. Io ho annunciato stamattina che riferirò in Parlamento e appena avrò tempo, in quella sede, dirò finalmente quanto da tempo penso di certa magistratura", ha detto Berlusconi durante una conferenza stampa a L'Aquila.

Al centro del procedimento c'è l'accusa secondo cui Berlusconi nel 1997 avrebbe fatto inviare 600.000 dollari a Mills come ricompensa per non aver rivelato in due processi, in qualità di testimone e quindi con l'obbligo di legge di dire il vero e non tacere nulla, le informazioni su due società off- shore usate da Mediaset, secondo la procura, per creare fondi neri.

IL PREZZO DELLA CORRUZIONE

Secondo i giudici di Milano, "il prezzo della corruzione" di Mills da parte di Berlusconi "comprendeva il 'disturbo' per tutte le operazioni di riciclaggio che egli avrebbe dovuto compiere per nascondere, mascherare, trasformare, fermare la somma che gli veniva illecitamente corrisposta e tutta questa attività era già prevista, voluta e stabilita nell'accordo, lasciando alla capacità di Mills il compito di individuare di volta in volta le modalità esecutive per la riuscita dell'impresa".  Continua...

 
Photo