Immigrazione, respinti 162 migranti, altro barcone chiede aiuto

domenica 10 maggio 2009 12:28
 

PALERMO (Reuters) - Oltre 160 migranti diretti in Italia, tra cui donne e bambini, sono stati riportati oggi in Libia su un'imbarcazione della Marina militare, e un altro barcone ha chiesto aiuto, il giorno dopo le dichiarazioni del presidente del Consiglio secondo cui l'Italia ha il diritto di respingere i migranti che si trovano fuori dalle acque territoriali del Paese.

I 162 migranti sono stati fatti giungere in prossimità del porto di Tripoli, in Libia, a bordo del pattugliatore Spica della Marina dopo essere stati soccorsi ieri in acque internazionali, secondo quanto riferito da fonti della sicurezza.

Il premier Silvio Berlusconi ha detto ieri che il governo non vuole un'Italia multietnica e che in mare "dobbiamo seguire quanto stabilito dall'Europa".

Anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni, che oggi ha confermato il rimpatrio dei 162 migranti, ieri aveva detto che la linea dei respingimenti degli immigrati clandestini continuerà finché gli sbarchi non cesseranno, in quanto conforme alle normative europee e ai trattati internazionali.

Intanto, le fonti della sicurezza segnalano che oggi un altro barcone in navigazione nel Canale di Sicilia ha lanciato una richiesta di soccorso con un telefono satellitare. Il barcone si troverebbe molto a Sud di Lampedusa, al confine tra le acque libiche e quelle maltesi.

Nei giorni scorsi quattro barconi carichi di migranti, partiti dalle coste libiche alla volta dell'Italia, sono stati intercettati dalle motovedette della Capitaneria di porto e ricondotti indietro sotto scorta, un fatto definito "storico" da Maroni e fortemente criticato dalla Chiesa, dall'Agenzia Onu per i rifugiati e da Medici senza frontiere.

 
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