Influenza, a Hong Kong in 300 in quarantena in un albergo
HONG KONG (Reuters) - La polizia di Hong Kong ha sigillato ieri l'albergo Metropark costringendo alla quarantena circa 300 persone tra ospiti e staff dopo che un turista 25enne messicano è risultato positivo alla nuova influenza.
Duecento clienti e 100 dipendenti si sono visti intimare dagli agenti dotatati di mascherine chirurgiche di restare in albergo per i prossimi sette giorni, una mossa che sottolinea il timore delle autorità per il virus e il primo caso confermato in Asia.
Hong Kong è stata duramente colpita dal virus della Sars nel 2003 e ha registrato molti episodi di influenza aviaria H5N1 in oltre un decennio.
Funzionari hanno riferito che a nessuno sarà consentito lasciare l'albergo nel distretto di Wanchai, una zona molto popolare tra i turisti.
"Hanno detto che tutti devono stare nelle loro stanze. Non voglio, voglio andare fuori", ha detto un australiano ad una tv locale.
Giornalisti e cameraman sono ammassati sulla via dell'albergo, sorvegliato dalla polizia e circondato da nastro bianco e blu. I negozi vicino all'hotel sono stati chiusi.
Il messicano ammalato è arrivato a Hong Kong giovedì dopo uno stopover a Shanghai e ora si trova in condizioni stabili all'ospedale.
Lo Wing-lok, esperto di malattie infettive, sostiene che il governo abbia avuto una reazione esagerata.
"L'infezione è iniziata quando era sull'aereo. Pensiamo a tutte le persone intorno a lui in volo, alla dogana, in attesa dei bagagli, in taxi e in albergo e poi quando è andato in ospedale", ha sottolineato.
"Come può essere efficace se il governo prova a isolare solo le persone in albergo, è una missione impossibile".
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