G20 raggiunge accordo da 1.000 miliardi di dollari contro crisi
LONDRA (Reuters) - I leader delle potenze del G20 hanno raggiunto un accordo su nuove risorse per 1.000 miliardi di dollari che verranno messi a disposizione attraverso Fondo monetario internazionale e altre istituzioni per combattere la recessione globale.
Il vertice londinese del G20 si è anche accordato perché i paradisi fiscali finiscano su una lista nera e su una stretta della regolamentazione finanziaria, con una maggiore supervisione di hedge fund e agenzie di rating.
"Oggi il mondo ha serrato le fila per combattere la recessione globale. Non a parole ma con un piano per la ripresa globale e riforme con una tempistica chiara," ha detto il primo ministro britannico Gordon Brown.
Positiva la reazione dei mercati.
I principali listini europei hanno chiuso con rialzi compresi tra il 4 e il 6%.
Il prezzo del greggio è balzato oltre 52 dollari.
Ma gli economisti mettono in guardia da un'eccessiva euforia. "I fondi all'Fmi erano più che attesi, e sono una buona notizia nella misura in cui significa che ci sono più soldi per eventuali salvataggi. Ma ci sono sacche problematiche, in particolare in Est Europa e non scompariranno," dice Nigel Rendall, emerging market strategist di Royal Bank of Canada.
Anche se non ci sono soluzioni rapide, per Brown le decisione prese a Londra implicano che "si possa accorciare la recessione e salvare posti di lavoro". Le stime finali nel comunicato indicano che le misure dovrebbero contribuire a un incremento dell'output mondiale del 4% entro la fine del prossimo anno.
Per il presidente francese Nicholas Sarkozy l'esito del vertice è superiore alle aspettative mentre Berlino festeggia che la riunione si sia conclusa senza accordi su ulteriori pacchetti di stimolo nei singoli paesi. Continua...

