Vaticano: vescovo cattolico arrestato in Cina
di Phil Stewart
CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Un importante vescovo cattolico è stato arrestato in Cina. Lo ha reso noto oggi il Vaticano, sottolineando che questa mossa potrebbe avere un impatto sugli sforzi di Papa Benedetto XVI volti a migliorare il dialogo con il paese comunista.
Giulio Jia Zhiguo, vescovo della diocesi di Zhengding, è stato arrestato dalla polizia e, secondo quanto riferito da un'agenzia di stampa cattolica con sede a Roma, è stato prelevato da casa sua il 30 marzo e portato in un luogo non specificato. In passato il vescovo era già stato messo agli arresti più di una volta.
Una nota del Vaticano ha espresso "profondo dispiacere alla notizia del nuovo arresto" di Jia, leader della Chiesa Cattolica "clandestina", fedele al Papa piuttosto che alla chiesa ufficiale sostenuta dal governo cinese.
"Purtroppo questo non è un caso isolato", ha detto il Vaticano. "Anche altri membri della Chiesa sono stati privati della libertà o sono soggetti a eccessive pressioni e limitazioni nella loro attività pastorale".
Il governo comunista cinese non permette ai suoi cittadini cattolici di riconoscere l'autorità del Papa e li obbliga a far parte dell'organizzazione cattolica dello stato.
I cattolici in Cina sono tra gli 8 e i 12 milioni, tra le chiese ufficiali e quelle 'clandestine'.
Asia News, un'agenzia di stampa religiosa specializzata nelle questioni della Cina, ha riportato che Jia, 74 anni, ha già avuto "diverse noie" a causa dei precedenti arresti e ha aggiunto che i sostenitori del vescovo sono preoccupati per la sua salute.
L'arresto è avvenuto in coincidenza di un vertice di tre giorni di una speciale commissione vaticana per esaminare il ruolo della Chiesa in Cina. Continua...

