Scuola, tetto 30% per stranieri, Gelmini: serve per equilibrare

martedì 24 marzo 2009 12:04
 

MILANO (Reuters) - Alla base dell'ipotesi del governo di introdurre nelle classi un tetto del 30% per gli alunni stranieri, secondo il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini c'è il fatto che l'inserimento nelle classi "non basta" e in alcuni casi "occorre equilibrare, dosare la presenza di studenti immigrati con studenti italiani".

La settimana scorsa il ministro Gelmini aveva annunciato che, per migliorare l'integrazione nelle scuole tra alunni italiani e stranieri, era allo studio la possibilità di introdurre nelle classi un tetto di circa il 30% per gli studenti stranieri.

"Abbiamo pensato a una quota del 30% proprio perché la scuola è chiamata sempre di più ad assolvere la sua funzione di integrazione degli studenti migrati e l'esperienza di tutti i giorni dimostra che non basta l'inserimento nelle classi, occorre in alcuni casi equilibrare, dosare la presenza di studenti immigrati in classi con studenti italiani", ha spiegato oggi Gelmini intervenendo alla trasmissione "Panorama del giorno" su Canale 5.

"Dico questo perché in molti casi è capitata una situazione in cui le classi sono formate quasi esclusivamente da studenti immigrati ed è chiaro che questa non è la condizione perché ci sia una vera integrazione", ha puntualizzato Gelmini.

Secondo quanto riferito dal ministro la scorsa settimana, la possibilità del tetto del 30% per gli stranieri non sarà molto probabilmente realizzabile dal 2010 ma "già dal prossimo anno abbiamo chiesto ai dirigenti scolastici di organizzare al meglio l'offerta formativa e quindi consentire una presenza equilibrata di studenti italiani e di studenti immigrati".

Alla fine dello scorso anno, tra le contestazioni dell'opposizione, è stata approvata la riforma per la riorganizzazione della scuola che diventerà effettiva dal 2009 per elementari e medie e dal 2010 per le superiori in un provvedimento che secondo Gelmini offre più opportunità per le famiglie e che prevede, tra l'altro, il ritorno al tanto contestato "maestro unico".

SCONTRI ALL'UNIVERSITA': "EPISODI ISOLATI"

Sul fronte universitario, Gemini ha anche definito "episodi isolati" gli scontri verificatisi la scorsa settimana all'università romana "La Sapienza" tra la polizia e alcuni studenti che volevano prendere parte alla manifestazione della Cgil contro i tagli al mondo dell'istruzione.

"Grazie a Dio si tratta di episodi isolati che certamente non vanno sottovalutati perché la deriva della violenza è sempre un pericolo alle porte, ma non credo sia ancora il momento di parlarne con il ministro (dell'Interno Roberto) Maroni e mi auguro di non essere obbligata a farlo. In questo momento nella maggior parte delle università si discute, si esercita il diritto di critica, di una critica a volte anche aspra ma gli episodi di violenza sono isolati", ha spiegato il ministro.   Continua...

 
<p>Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. REUTERS/Tony Gentile</p>